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Il regista Daniele Vicari e il rapporto tra cinema e potere

Roma (askanews) - 'Molte persone che fanno cinema riescono per fortuna a sottrarsi alla fascinazione del potere.

Il potere piace, ti rapisce e ti costringe a parlare di lui.

Ho la sensazione che le persone normali, quelle lontane dal potere, siano un po' scomparse dal cinema, ma il cineasta deve rompere questa barriera che gli si crea intorno nel tempo altrimenti si dimentica di queste persone' lo ha detto il regista Daniele Vicari in occasione della proiezione del suo ultimo film 'Sole cuore amore' a Roma insieme alla protagonista Isabella Ragonese e al regista Nanni Moretti che ha ringraziato il collega.

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