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Partorire sotto le bombe, boom di nascite nell'Ucraina orientale

Askanews NEWS pubblicato il

Roma, (askanews) - Fare figli sotto i bombardamenti.

E' curioso, ma nell'Ucraina dell'Est, proprio da quando e' iniziata la guerra, si sta assistendo a un piccolo baby-boom.

Un fenomeno che i medici attribuiscono al fatto che nei periodi in cui si e' spaventati e sotto stress, le coppie hanno rapporti sessuali piu' di frequente e gli ormoni femminili subiscono uno stravolgimento.

E' per questo che anche quelle considerate sterili, che per anni avevano provato a fare figli, ci sarebbero riuscite di recente anche alla soglia o oltre i 40 anni.

Olga, 28 anni, residente ad Avdiivka, citta' quasi abbandonata, racconta: 'Abbiamo deciso di tornare qui da poco, perche' casa e' sempre casa.

E ora qui la situazione sembra piu' calma.

Siamo tornati con il nostro bambino di 4 mesi.

Poi sono rimasta incinta di nuovo e abbiamo deciso di tenerlo.

Adesso abbiamo due piccole principesse'.

'In molti hanno provato a convincerci a non tornare qui - spiega - ma se non ora, quando? Non ci sara' mai un buon momento, speriamo solo che la guerra finisca e vada tutto bene'.

L'aumento delle nascite e' confermato dalla direttrice del reparto maternita' dell'ospedale di Avdiivka.

'Il reparto non ha mai chiuso, abbiamo lavorato anche nel pieno della guerra, e' vero ci sono stati momenti difficili, abbiamo lavorato con la luce delle candele, con vetri che si rompevano, ma fortunatamente ce la siamo sempre cavata.

E' capitato, pero', di dover nascondere donne e bambini e spostarli in altre aree dell'ospedale piu' sicure'.

Secondo la ginecologa, nel 2014 all'inizio del conflitto l'ospedale ha registrato 45 nascite.

Nel 2016, 110.

Piu' del doppio.

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