VIDEO
VIDEO
Circa 30.970 risultati

Risultati per la categoria: news

Iran, il 19 maggio 55 milioni alle urne per le presidenziali

Askanews NEWS

Milano, 12 mag.

(askanews) - Il prossimo 19 maggio la Repubblica islamica dell'Iran andra' alle urne per eleggere il nuovo presidente.

55 milioni di elettori si recheranno alle urne, osservati con estrema attenzione in tutto il Medioriente e nel resto del mondo.

Anche se occorre chiarire che in Iran il presidente della Repubblica non e' il capo dello Stato ma corrisponde, in maniera quanto meno analoga, al primo ministro di uno Stato presidenziale.

Il vertice dello Stato e' infatti la Guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, che ha il comando delle forze armate mentre il potere legislativo e' suddiviso tra il Parlamento, il governo e la stessa Guida suprema.

Favorito nei sondaggi e' il presidente uscente Hassan Rohani, artefice del compromesso sul nucleare.

Alle sue spalle si colloca Mohammad Bagher Ghalibaf, sindaco di Teheran ed ex capo delle forze aeree dei pasdaran, che e' stato anche al comando della polizia.

I due sono i capofila dei sei candidati - selezionati dal Consiglio dei Guardiani della rivoluzione, un organismo costituzionale formato da dodici membri - che si sfideranno il 19 maggio equamente divisi tra il fronte moderato e quello conservatore.

Ma anche qui saranno fondamentali gli indecisi, una quota che alla vigilia del voto avrebbe raggiunto il 45%.

Mentre i conservatori si concentrano sulla situazione economica, compresa l'assistenza ai piu' poveri e la creazione di posti di lavoro, Rohani e gli altri candidati riformisti insistono sulla liberta' politiche, sociali e culturali e la fine dell'isolamento dell'Iran dalla scena internazionale.

Da segnalare che lo stesso giorno si terranno anche le elezioni locali dei membri dei consigli cittadini che, a loro volta, andranno a nominare i sindaci.

Turno importante per capire i trend politico-sociali dato che nella selezione delle liste il Consiglio dei Guardiani della rivoluzione non interviene.

Se al primo turno, com'e' piu' che probabile, nessuno dei candidati arrivera' alla soglia del 50% dei voti si passera' al secondo e decisivo turno di ballottaggio.