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VIRGILIO CURIOSITÀ 25 OTTOBRE 2019 1.648 visualizzazioni

Perché si chiama binge watching?

Perché si chiama binge watching? Il binge watching è un termine che si è diffuso con le piattaforme di video streaming e indica l’azione di vedere consecutivamente tutte le puntate di una serie tv. Ma perché si chiama così? 17 Il termine è legato soprattutto alla diffusione di realtà come Netflix e Amazon Prime video. Traducendolo in italiano, suonerebbe più o meno come “abbuffata di visione” o “maratona televisiva”. Con binge watching si indica la visione consecutiva di molti episodi di una serie tv. Nel vocabolario inglese, l’espressione è sempre esistita, ma solo con l’arrivo dello streaming ha cominciato a circolare anche in Italia. Ma il binge watching può essere una pratica pericolosa per la nostra salute: stare troppe ore davanti al televisore o allo schermo del PC può portare, fra gli altri, a disturbi del sonno. Il fenomeno ha cambiato letteralmente anche il modo in cui vengono montate e distribuite le puntate dei serial. Per far sì che il telespettatore non stacchi gli occhi dallo schermo del televisore, infatti, la serie tv è costruita come se fosse un film della durata di 10-15 ore, suddiviso in puntate. E grazie al cliffhanger, espediente narrativo che fa interrompere bruscamente l’episodio in corrispondenza di un colpo di scena, all’utente non resta che vedere quello successivo. Inoltre, tutte le puntate di una stagione vengono rilasciate nello stesso momento, senza rispettare la cadenza settimanale tipica dei palinsesti generalisti. Sebbene, come detto, il termine esista da sempre nel mondo anglosassone, è tornato in auge con il lancio su Netflix di “House of Cards”, la serie cult spagnola “La casa di carta”.

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