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SALUTE 18 GIUGNO 2021

La dieta anti-reflusso gastroesofageo

Molte persone sono costrette ad aggiungere un posto a tavola praticamente ogni giorno per un “commensale” davvero indesiderato, il reflusso gastroesofageo: un regime alimentare adeguato, però, può migliorare sensibilmente i sintomi di questa fastidiosa patologia.

 

Quella insopportabile sensazione di bruciore che colpisce un italiano su tre durante i pasti e che tecnicamente si chiama “pirosi gastrica” è di solito causata dall’indebolimento di una valvola, chiamata sfintere esofageo inferiore che, quando non funziona al meglio, può favorire la risalita di cibo, bile e acido cloridrico dallo stomaco al tubo digerente: a soffrirne sono soprattutto adulti di età compresa tra i trenta e i cinquant’anni, ma secondo la dottoressa Giusy Giugno, biologa nutrizionista fiorentina, correggere lo stile di vita che favorisce la comparsa della malattia, può portare notevoli benefici.

 

Diversi sono i fattori che contribuiscono all’insorgere della MRGE, tra cui stress, sovrappeso, ernia iatale, assunzione di farmaci contro l’ipertensione, l’angina o di anti-infiammatori non steroidei, alimentazione troppo ricca di grassi e stato di gravidanza: per alleviare sensibilmente i fastidi, è importante fare piccoli pasti distribuiti nell’arco della giornata, evitando alcolici, thè e caffè, cioccolato, agrumi e pomodori, menta, spezie, cipolla e aglio e bevande gassate. Anche dormire con la testa rialzata rispetto allo stomaco, applicare tecniche di rilassamento e non indossare abiti troppo aderenti aiuta a tenere meglio sotto controllo la malattia.

 

Oltre al bruciore retrosternale che si irradia fino alla faringe, chi soffre di esofagite da reflusso può presentare altri sintomi, come mal di gola, alito cattivo, flatulenza e gonfiore addominale: se si presentano occasionalmente solo in caso di pasti molto abbondanti, si risolvono con la digestione, mentre quando diventano frequenti possono alterare la mucosa dell’esofago e incidere pesantemente sul benessere generale dell’organismo.

 

La dottoressa Giugno raccomanda di consultare il proprio medico quando la cura con antiacidi da banco non apporta benefici e, soprattutto, se si riscontrano difficoltà nella deglutizione, vomito, dolori al torace, sensazione di soffocamento durante i pasti e perdita di peso improvvisa ed inspiegabile, tutti sintomi riconducibili anche a patologie molto più gravi che è indispensabile diagnosticare tempestivamente.

 

A cura di Luana Trumino, esperta di benessere

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