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Cosa è successo nell’internet nella settimana 12-18 Novembre 2018

Cos'è successo nell'Internet questa settimana? Ecco i post, i video e i fatti diventati virali negli ultimi setti giorni.

La viralità è una cosa bellissima e visto che viviamo nell’era del web 2.0 tutti noi passiamo il nostro tempo a condividere e guardare contenuti divertenti e che ci fanno sbellicare dalle risate o commuovere fino all’inverosimile. Iniziamo il nostro articolo con un fatto che in realtà non è che faccia ridere di per sé, ma che ha generato una serie di meme a catena che siamo sicuri avrete condiviso anche voi. Durante la seduta del Senato in cui è stato votato il Decreto Genova, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha alzato il pugno chiuso in aula quando il testo è diventato legge. Visto che Toninelli non è proprio visto come un “uomo della sinistra”, l’immagine è diventata virale e oggetto di meme epici. Il ministro è stato messo accanto a pugno chiuso nel quadro dell’ultima cena, in quello della Venere che esce dalle acque e accanto a Tommie Smith e John Carlos nella foto storica scattata alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968.

Dopo ben 16 anni, ecco la svolta della vita che aspettavate da tempo. Il Padre Nostro non sarà più come l’avete conosciuto e diventerà più semplice e più agile. Manca solo il via libera della Santa Sede e poi potrete recitare la nuova versione. Quando si dice, stare al passo con i tempi. Adesso parliamo di un’altra chiesa, ma di quella satanista. Pare che non abbia gradito che nella serie Netflix “Le terrificanti avventure di Sabrina” si sia usata la statua del Baphomet, da loro considerata una proprietà esclusiva. Sì, è tutto vero, non vi stiamo prendendo in giro. Netflix si è rifiutata di commentare la vicenda, ma la Chiesa Satanista non è disposta a fermarsi.

Cos'è successo nell'internet questa settimana?

Roma è una città bellissima, ma difficile soprattutto per quanto riguarda lo spostarsi con il trasporto pubblico. Pensate che è l’unica città in cui, quando un autobus è esploso in centro, nessuno ha pensato “Oddio, un attentato dell'Isis”, ma “Ah, ok, è l'Atac”. Nelle ore di punta poi, riuscire a prendere un mezzo non è affatto semplice. Ma gli studenti si sa, ne sanno una più del diavolo. Non si sono persi d’animo e sono entrati lo stesso nonostante la calca. Dai finestrini.

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