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QUIFINANZA BUONO A SAPERSI 26 MAGGIO 2020 1.963 visualizzazioni

Come e dove fare la dichiarazione di successione

Quando una persona viene a mancare ci sono diversi adempimenti da rispettare. Ecco, ad esempio, come fare dichiarazione di successione nel caso in cui il defunto abbia lasciato testamento scritto.

 

Gli eredi sono obbligati per legge a comunicare all’Agenzia delle Entrate il passaggio di proprietà dei beni e della titolarità degli eventuali capitali, al fine di determinare l’entità delle tasse su di essi applicabili.

 

La dichiarazione, essendo utile solamente ai fini fiscali, può essere depositata in un’unica soluzione, a prescindere da quanti soggetti siano chiamati a presentarla, e non occorre che un notaio faccia da intermediario.

 

Non deve essere, invece, redatta se: 1) l’eredità ricade sul coniuge in vita o sui parenti in linea diretta del defunto, come i figli -; 2) se l’attivo ereditario non supera il valore di € 100.000; 3) se non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

 

Generalmente l’apertura della successione coincide con la data del decesso e la dichiarazione va presentata entro 12 mesi da quel momento, e comunque prima di aver compiuto qualsiasi atto dispositivo sui beni (come operazioni sul conto bancario del defunto, occupazione di suoi immobili, etc.). Oltre questo limite temporale verranno inevitabilmente comminate sanzioni agli eredi inadempienti.

 

Dall’1 gennaio 2019 la dichiarazione di successione può essere presentata esclusivamente online, compilando il cosiddetto modello 4 reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nelle aree dei servizi Fisconline o Entratel. Per ottenere assistenza alla compilazione, ci si può rivolgere agli sportelli degli uffici territoriali o telefonare al numero 848.800.444.

 

Al modulo vanno allegati: il certificato di morte e stato famiglia integrale rilasciati su richiesta dal Comune di residenza del deceduto, copia documenti d’identità e codici fiscali del defunto e di tutte le parti coinvolte, eventuali atto di matrimonio, decreto di separazione o sentenza di divorzio della persona deceduta e due copie autentiche del testamento, se esistente.

 

Per quanto riguarda conti correnti o titoli, occorre anche la certificazione dei rapporti bancari fino alla data del decesso, mentre in caso vi siano immobili di proprietà, bisogna presentare tutta la documentazione relativa.

 

Infine, se presenti, devono essere indicati anche aziende, titoli, azioni di borsa, donazioni effettuate debiti contratti in vita ed eventuali dichiarazioni precedenti di rinuncia all’eredità.

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