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VIRGILIO CURIOSITÀ 10 OTTOBRE 2019 1.479 visualizzazioni

Perché l’alcol fa ubriacare?

Perché l’alcol fa ubriacare? Euforia, confusione, difficoltà a mantenere l’equilibrio, nausea e smarrimento: queste sono le sensazioni che di solito si provano dopo aver alzato un po’ troppo il gomito. Ma perché l’alcol fa ubriacare? La condizione di intossicazione acuta da etanolo, ovvero la cosiddetta ebbrezza, è un effetto collaterale del processo di metabolizzazione dell’alcol da parte dell’organismo. Le molecole di alcol sono di ridottissime dimensioni e facilmente idrosolubili. Di conseguenza, a pochi minuti dall’ingestione, vengono assorbite rapidamente da esofago, stomaco e intestino. Entrato così nel circolo sanguigno, l’etanolo raggiunge il cervello, dove manifesta una duplice azione: se la sua concentrazione è ridotta, ridurrà i freni inibitori agendo sui meccanismi del piacere e della soddisfazione, in modo praticamente analogo alle benzodiazepine; in grandi quantità, invece, deprimerà il sistema nervoso centrale, causando difficoltà di movimento e confusione. A questo punto è interessante sapere come l’alcol viene metabolizzato dal fegato, che è deputato a purificare il sangue dalle sostanze tossiche. Quest’organo trasforma l’etanolo prima in acetaldeide, poi in anidride carbonica e acqua, affinché possa essere trattato dai reni e quindi eliminato con la minzione. L’acetaldeide, il prodotto intermedio della metabolizzazione dell’etanolo, quando raggiunge il cervello stimola la sintesi di tetraidropapaverolina, un precursore della morfina, che causa euforia e felicità e poi sonnolenza, intorpidimento e problemi digestivi. Ma non è tutto: l’acetaldeide è anche colpevole dei sintomi dell’hangover al risveglio, ovvero di quello stato di profondo malessere caratterizzato da mal di testa, nausea e vomito, tipico dei postumi di una sbornia.

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