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VIRGILIO CURIOSITÀ 28 LUGLIO 2020 9.814 visualizzazioni

L’inquietante ex Manicomio lombardo di Mombello

In Lombardia, è uno dei luoghi abbandonati più attrattivi per esploratori urbani, fotografi, writer e film maker e vanta anche recensioni su Trip Advisor!

 

In tanti sono sensibili al fascino della decadenza e del mistero e non è un caso che il fenomeno dell’urbex sia in continua crescita: l’ex ospedale psichiatrico Antonini nella frazione Mombello di Limbiate (MB) è sicuramente uno dei luoghi più visitati e documentati dagli appassionati di questa forma di turismo, tanto che alcuni di loro hanno anche realizzato una mappa dettagliata del dedalo di corridoi sotterranei umidi e oscuri, in cui degli incauti giovanissimi bresciani si erano persi anni fa.

 

La struttura lavorò a pieno regime fino alla sua dismissione, cominciata nel 1978 col varo della Legge Basaglia: si trattava di una vera e propria cittadella di più di 40mila metri quadri, circondata da un muro alto due metri e lungo tre chilometri e, oltre ad ospitare fino a tremila pazienti psichiatrici, era corredata da uffici, lavanderie, una ferrovia interna, un teatro e la redazione del giornale “La Gazzetta del Manicomio“, stampato per 25 anni a partire dal 1880.
L’ospedale è ora fatiscente e chi vi si avventura si imbatte in cumuli di macerie, porte e finestre divelte, scale pericolanti, arredi sottosopra e perfino documenti e cartelle cliniche sparpagliate ovunque, in alcuni casi ancora leggibili. Nel 2015 era stato presentato un progetto di riqualificazione da 7 milioni di euro, per il momento ancora lontano dal diventare realtà.

 

Tante le storie che circolano sull’edificio abbandonato che sorge sullo stesso appezzamento di terreno di Villa Pusterla-Crivelli-Arconati, a fine ‘700 utilizzata da Napoleone come quartier generale e acquistata nel 1863 dal Comune di Milano: i reparti erano nominati in base al “comportamento” dei ricoverati e c’erano, ad esempio, “tranquilli”, “sudici” e “lavoratori”, mentre gli “agitati” erano tenuti in isolamento. Tra i segregati nel manicomio, anche il figlio illegittimo di Mussolini, Benito Albino, che vi morì nel 1942.
Nel 2017, il regista Luciano Silighini ha fatto del manicomio di Mombello un set per il suo film “7 days, 7 girls”, in cui recita in una piccola parte anche Johnny Depp.

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