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Risultati per il tag: vecchiaia

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VIRGILIO CURIOSITÀ 10 OTTOBRE 2019 6.115 visualizzazioni

Perché invecchiando cala la vista?

Perché invecchiando cala la vista? Tra i 20 ed i 40 anni d’età, il bulbo oculare umano non varia molto dal punto di vista anatomico e fisiologico, e, di conseguenza, anche la vista non cambia. Ci sentiamo quindi tranquilli, finchè un bel giorno verso i 40-45 anni, ci accorgiamo di non riuscire più ad infilare l’ago o leggere agevolmente gli ingredienti su un barattolo. Ma perché invecchiando cala la vista? Si tratta di un problema fisiologico che colpisce la maggioranza delle persone di età superiore ai 45 anni: negli Stati Uniti d’America, ad esempio, si ritiene che la “presbiopia”, il disturbo visivo legato all’età, interessi oltre il 50% dell’intera popolazione. In pratica, si diventa incapaci di mettere a fuoco scritte e oggetti da vicino. Questo difetto richiede un adeguamento degli occhiali ogni 4-5 anni fin verso i 60-65 anni d’età, in relazione alla progressiva perdita di diottrie, che avviene diversamente per ogni singolo soggetto. A causa dell’invecchiamento oculare, anche cornea e cristallino tendono a cambiare e si può iniziare anche a vedere velato, annebbiato o sporco: in questi casi, non basta un semplice cambio delle lenti, perché potrebbe essere comparsa la “cataratta”, l’opacizzazione del cristallino, che è la lente naturale trasparente dentro i nostri occhi. L’altra causa della vista alterata, deriva dal deterioramento della “macula”, la parte centrale della retina, che ci permette una miglior visione in presenza di luce. Il consiglio che possiamo darvi per curare e prevenire queste e altre malattie legate alla vista è di non sottovalutare l’importanza delle visite oculistiche e dei controlli periodici!

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