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NOTIZIE 16 DICEMBRE 2019

A Torino il futuro secondo gli artisti video di Loop Barcellona

Torino, 16 dic. (askanews) - All'ombra della Mole di Torino, da Recontemporary, è aperta la mostra "Becoming Future", rassegna delle opere video premiate al Loop Barcellona, uno dei festival più prestigiosi per la videoarte.

"Operation Jane Walk", vincitore a Barcellona, degli austriaci Leonhardt Mullner e Robin Klenger è una riflessione sull'impatto della realtà virtuale, ma anche sull'economia e sulla cultura visuale dei videogame. Un viaggio distopico in una New York post futuro che esce comunque dagli schemi mentali che ci potremmo aspettare, sorprendendoci in più modi.

Iole Pellion di Persano, fondatrice di Recontemporary: "Per noi - ha spiegato ad askanews - presentare il premio Loop è molto importante, in quanto crediamo e sosteniamo appieno l'idea che il mercato e in particolare quello della videoarte abbia bisogno di un aiuto e di un supporto in più da parte delle istituzioni e delle collezioni, nell'attesa di presentare il nostro proprio premio siamo invece felici di presentare queste proposte per il futuro, visto con gli occhi di artisti internazionali".

La cosa più interessante, a volte anche angosciante, è che tutte le opere presenti in mostra, in un modo o nell'altro, toccano temi brucianti del presente. Dall'immaginare la vita sulla Terra nel 4000, come accade nel video premiato al Loop nel 2018, "The Lives Beneath", di Bianca Kennedy e The Felix Kraus, all'impatto dell'uomo sull'ambiente della Cina, come possiamo scoprire in "Fossil Place" di Florencia Levy.

Ma uno dei punti chiave per capire Recontemporary è quello di ricordare che nasce innanzitutto come luogo che vuole aggregare gli appassionati delle immagini in movimento, con anche una proiezione educational.

"I risultati - ha aggiunto Iole Pellion - sono positivi, visto il continuo tesseramento. Sempre più persone entrano a fare parte del club di Recontemporary, e in particolare anche le scuole. Abbiamo infatti già più di 12 classi, non solo di Torino, che vengono in visita per i laboratori che abbiamo appositamente studiato per i ragazzi".

Il tutto nell'attesa dell'inaugurazione degli spazi sotterranei della galleria torinese, che dalla prossima primavera potrebbero diventare un vero luogo di culto per chi ama le opere video.

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