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BUONO A SAPERSI 05 AGOSTO 2022

Allarme nuova truffa ai danni degli anziani, cosa sappiamo

Le truffe telefoniche e online sono ormai all’ordine del giorno. Negli ultimi tempi sembra esserne tornata in voga una particolarmente subdola. Il target principale, come nella maggior parte delle frodi telematiche, è rappresentato dalle persone anziane. Alle vittime viene fatto credere che un parente stretto, nella maggior parte dei casi il figlio, sia stato o stia peressere arrestato.

Finto arresto, come funziona la nuova truffa telefonica

I malcapitati vengono raggiunti telefonicamente, a questo punto vengono informati dei problemi giudiziari – in realtà inesistenti – del congiunto. Il truffatore, fingendo di averne il diritto, invita poi le vittime a preparare del denaro contante, che servirà per pagare le spese legali, indispensabili per garantire una difesa al parente in arresto.

Facendo leva sull’emotività e sul panico che può ovviamente innescarsi nella mente delle persone, i malintenzionati riescono spesso a farsi consegnare cospicue cifre di denaro. In alcuni casi, una volta all’interno dell’abitazione delle vittime, riescono addirittura a farsi consegnare degli oggetti preziosi.

Nuova truffa agli anziani: come difendersi

Fortunatamente difendersi da questo tentativo di truffa è possibile e più facile rispetto ad altre frodi telematiche. Innanzitutto è fondamentale mantenere la calma e non farsi prendere dal panico. Poi è bene seguire un vademecum.

Anche se chi ci contatta è a conoscenza del nostro nome e di quello dei nostri parenti, non vuol dire in alcun modo che si tratti di una qualche autorità riconosciuta. Il meccanismo è per certi versi simile a quello della truffa del finto carabiniere. Ad oggi infatti individuare questo genere di dati è, purtroppo, molto facile:

  1. La prima cosa da fare, dopo aver ricevuto una telefonata di questo genere, è contattare subito le forze dell’ordine e riferire l’accaduto. Una volta accertata la non veridicità della comunicazione, sarà possibile sporgere denuncia. Con i mezzi attualmente a disposizione, gli inquirenti potrebbero essere i grado di individuare rapidamente il responsabile del tentativo di frode, come recentemente accaduto in diverse occasioni;
  2. In ogni caso, è bene ricordare che la pratica di chiedere denaro contante o oggetti preziosi, per “assicurare la difesa di un imputato” non è prevista dalla legge.

Altre truffe molto diffuse negli ultimi anni sono quelle relative alle automobili. Il consiglio è sempre quello di non cedere mai a queste richieste, anche se per qualche motivo si ha le sensazione di parlare realmente con e autorità. Contattare le forze dell’ordine di propria iniziativa rimane quindi la pratica migliore per non venire truffati.

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