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CURIOSITÀ 31 MARZO 2022

Animali ancora sconosciuti, così possiamo scoprire dove si nascondono

Se pensiamo di avere ad oggi acquisito una grande conoscenza della natura che ci circonda, dovremmo ricrederci. Non è così.

Secondo le ricerche degli esperti, sono state identificate e catalogate meno del 10% delle specie di mammiferi presenti sulla Terra. Un dato sorprendente. 

Arriva però ora uno studio dall’Università dell’Ohio che potrebbe dare un impulso notevole in questo senso.

Lo studio 

I ricercatori attraverso un supercomputer sono stati  in grado di raccogliere e incrociare dati relativi a migliaia di specie esistenti con lo scopo di sviluppare un modello predittivo che aiuti a trovare le specie che ancora non sono note. E a proposito di animali e Dna, leggi l’editing genetico a proposito delle allergie ai gatti. 

Attraverso algoritmi di apprendimento automatico il computer ha analizzato milioni di sequenze genetiche appartenenti a oltre 4 mila specie di mammiferi già conosciuti. 

Dall’incrocio dei dati sul loro habitat, sulle loro caratteristiche morfologiche e sulla loro distribuzione geografica, gli studiosi sono riusciti a mettere a punto un modello predittivo in grado di individuare in quali aree della Terra vive la probabilità più alta di specie ancora del tutto sconosciute.

Molte di queste specie potrebbero addirittura essere sotto i nostri occhi, senza che lo sappiamo.

Una conoscenza preziosa, ha detto al Guardian uno degli autori dello studio: “Questa conoscenza è importante per chi fa un lavoro di conservazione. Non possiamo proteggere una specie se non sappiamo che esiste“, ha spiegato Bryan Carstens, tra i ricercatori dello studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze. 

Secondo questo modello predittivo messo a punto dal team di studiosi, le centinaia di mammiferi tutte da scoprire apparterrebbero sopratutto a specie di piccole dimensioni, come roditori, lemuri e pipistrelli. 

Vivrebbero in diverse aree geografiche. Per esempio, si trovano certamente nelle foreste pluviali tropicali, grazie all’habitat ricco di biodiversità, ma ci sarebbero presenze anche negli Stati Uniti.

La sfida per la tutela della biodiversità

Una delle sfide più importanti che si pone davanti è l’applicazione del modello anche agli insetti, che rappresentano un mondo ampissimo e in gran parte misterioso. Le analisi genetiche hanno consentito negli ultimi anni di identificare molte specie e di approfondire sempre meglio le caratteristiche della biodiversità, con l’obiettivo di proteggerla e di renderne più efficace la sua conservazione.

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