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NOTIZIE 27 DICEMBRE 2020

Anticorpi monoclonali per prevenire contagio Covid, lo studio UK

Roma, 27 dic. (askanews) - Mentre in Europa si distribuiscono le prime dosi della Pfizer, dal Regno Unito arriva una nuova speranza per chi non può fare il vaccino, con un doppio studio avviato a Londra il 25 dicembre dall Istituto per la Ricerca (NIHR, il National Institute for Health Research) del servizio sanitario nazionale.

L'Istituto ha avviato due sperimentazioni di un cocktail di anticorpi monoclonali, prodotti dalla casa farmaceutica britannica AstraZeneca. Uno studio è su volontari entrati in contatto con altre persone già contagiate; il secondo testa il cocktail su volontari immunodepressi.

L'istituto per la Ricerca (NIHR) è diretto da un italiano, da trent'anni a Londra, il professor Vincenzo Libri.

"Questi studi sono appena partiti e richiederanno un minimo di sei mesi un anno per dare risultati speriamo positivi. Il trattamento con anticorpi monoclonali neutralizzanti è basato sulla riproduzione in laboratorio dell'anticorpo naturale".

Mentre il vaccino stimola la produzione di anticorpi naturali nel giro di qualche settimana, il cocktail prodotto in laboratorio inserisce nel volontario anticorpi già per così dire pronti all'uso.

"I numeri sono nell'ordine di milleduecento persone per Storm Chaser, che è lo studio per i volontari già esposti all'infezione, cioè sono stati in contatto con casi accertati di positività al Covid; mentre per il secondo studio, Provent, si tratta di volontari con altre patologie, e quindi pazienti immunosoppressi, e quindi non sarebbero protetti anche quando ricevessero il vaccino" spiega Libri.

Un trattamento alternativo al vaccino per certe categorie di persone. Un trattamento però molto costoso. Ma, dice Libri, "Per pandemie di questo tipo, per emergenze di questo tipo sarebbe veramente miope se si anteponesse il costo del farmaco all'emergenza sanitaria".

Resta la speranza che arrivi presto da AstraZeneca anche il vaccino, la cui azione vediamo qui proprio in un video della casa britannica.

"Lo studio è in fase di revisione da parte degli enti regolatori, e aspettiamo una risposta; posso dire che arriverà in tempi molto rapidi; la decisione è nelle mani degli enti regolatori che decideranno se approvare il vaccino sul mercato così come è stato fatto per gli altri due, Moderna e Pfizer" conclude Libri.

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