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CONSIGLI 01 APRILE 2022

Aquascape: alla scoperta del giardinaggio acquatico

Scopriamo insieme il mondo dell’aquascape, tecnica di giardinaggio affascinante che permette di ricreare meravigliosi paesaggi naturali all’interno di un acquario.

 

Fare aquascaping significa arredare il proprio acquario con ambientazioni di grande impatto scenico. Di questa sorta di acquario zen ne esistono due stili, uno giapponese e uno olandese. Fa parte dello stile nipponico l’Iwagumi, inventato da Takashi Amano, padre dei primi acquari naturali. Basato sul principio dei giardini di pietra giapponesi, ricrea formazioni rocciose secondo un posizionamento studiato e non lasciato al caso. Le rocce devono essere dispari, dello stesso tipo e posizionate secondo il medesimo orientamento, per creare un effetto ordinato e realistico. A differire è solo la grandezza.

 

Altra tipologia di acquascape giapponese è il Ryuboku, traducibile in inglese con “Driftwood” ovvero “legno alla deriva”. Come facilmente intuibile, questo acquario è allestito col legno. In generale, per l’aquascape non è necessario disporre di acquari enormi. Per quanto riguarda le piante, quelle preferite sono le Epifite, bellissime, facili da coltivare e senza particolari esigenze di luce e CO2.

 

Altri vegetali tipici sono: le Anubias (usate soprattutto negli acquari tropicali), le Bolbitis (utilizzate per ricreare paesaggi ispirati alle foreste), le Microsorum (che ricreano cespugli folti in mezzo ai legni) e il muschio di Giava. Sono consigliate anche l’Eleocharis vivipara e la Vallisneria nana, dalle foglie lineari e nastriformi.

 

Per quanto riguarda le rocce, invece, prediligete la Dragon stone (ricca di fori e, quindi, perfetta per le Epifite che si attaccano velocemente) e la Seiryu e la Mountain stone; queste ultime, entrambe di origine calcarea, rilasciano carbonati alterando i valori dell’acqua, per cui prima di posizionarle immergetele in soluzione di Hcl acido cloridrico al 30% con acqua per 4 giorni. Altre rocce perfette sono la roccia lavica o vulcanica, l’ardesia o la lavagna, il quarzo, la roccia arcobaleno, la roccia pagoda e la roccia sodalite.

 

 

In ogni caso, sappiate che le rocce vanno fatte bollire per mezz’ora, per eliminare ogni eventuale elemento patogeno. Ma non solo giapponese: come detto, l’aquascape può essere anche olandese, un vero e proprio giardino sottomarino sua caratteristica è il non prevedere né legni né rocce ma solo piante. Sia che optiate per questo stile o per quello del Sol Levante, tenete presente che possedere un acquario vuol dire dedicargli tempo, attenzioni e denaro, anche premunendosi di attrezzi e strumenti specifici.

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