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CONSIGLI 20 MAGGIO 2022

Attenzione a questi ragni “italiani”: il loro morso è pericoloso

Ebbene sì: tutti i ragni sono velenosi. In Italia ne esistono ben 1678 specie ma appena 2 sono riconducibili a morsi rilevanti dal punto di vista medico. Scopriamo insieme di quali si tratta.

 

Generalmente, le conseguenze di un morso di ragno sono leggere: ponfi pruriginosi che regrediscono in poche ore in autonomia. Insomma, fin qui nulla di preoccupante. Il discorso cambia quando incontriamo un Latrodectus tredecimguttatus o un Loxosceles rufescens, tipologie che possono portare a conseguenze piuttosto spiacevoli.

 

Quando si parla di vedova nera ci si riferisce proprio al Latrodectus; un ragno munito di un potentissimo veleno neurotossico, contenente una tossina estremamente attiva: la alfa-latrotossina.

 

A seguito del morso, indolore nell’immediato, la sintomatologia presenta: paralisi facciale, crampi addominali e alle gambe, sudorazione, tremori, spasmi muscolari, disfunzione cardiaca e respiratori e, nei casi più gravi, coma. Il Latrodectus, nel nostro paese, è presente specialmente al sud e lungo le coste di Toscana e Lazio.

 

Il Loxosceles rufescens Dufour è, invece, l’unico ragno violino “tricolore”; di dimensioni piccole, ha nell’area cefalica del prosoma un disegno a forma di violino, da cui il soprannome. Anche il suo morso non è doloroso, anzi, spesso passa inosservato.

 

Gli effetti si manifestano a livello locale e vanno da lievi arrossamenti e pruriti a vere e proprie necrosi di lenta guarigione. Insomma, due specie da cui stare alla larga anche se, tuttavia, gli esperti rassicurano: ad oggi, non risultano casi verificati di morte.

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