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Azzolina: scuola a settembre, didattica a distanza complementare

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01 LUGLIO 2020

Roma, 1 lug. (askanews) - "La scuola non ha mai abbandonato gli studenti, ma ha risposto in maniera solida e coesa, dimostrando senso di appartenenza, di responsabilità e disponibilità senza precedenti ad operare in emergenza", ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina nel corso dell'audizione in Commissione al Senato sulle iniziative connesse all'emergenza Covid-19 e sull'avvio del nuovo anno scolastico. Azzolina ha assicurato:

"Nel mese di settembre 2020, le attività didattiche riprenderanno in presenza e in sicurezza su tutto il territorio nazionale. Le singole scuole saranno chiamate ad operare nel rispetto di un complesso equilibrio tra sicurezza, benessere socio-emotivo di studenti e personale scolastico, qualità dei contesti e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all'istruzione, il loro lavoro sarà accompagnato dall'Amministrazione centrale e periferica e dagli Enti Locali".

E sulla didattica a distanza ha chiarito: "Nessuno ha mai affermato che la didattica digitale possa o debba sostituire la didattica in presenza, le attività a distanza hanno rappresentato e rappresentano una sfida e una opportunità complementare alla didattica in presenza".

La ministra ha poi ricordato l'apposito fondo di un miliardo stanziato per l'emergenza per adottare tutte le opportune misure per la riapertura in sicurezza, e ha aggiunto che le istituzioni scolastiche saranno chiamate a garantire a ciascun alunno la medesima qualità dell'offerta formativa, ferma restando l'opportunità di adottare soluzioni organizzative differenti". "Priorità - ha sottolineato - garantire la presenza quotidiana a scuola degli alunni con bisogni educativi speciali, in particolar modo di quelli con disabilità, in una dimensione inclusiva e partecipata".

L'apertura a settembre "sarà curata da ciascuna Regione attraverso l'istituzione di appositi Tavoli Regionali Operativi" ha spiegato ancora e sulle assunzioni dei docenti ha ribadito la ferma volontà di assumere i futuri vincitori di concorso, a prescindere dalla data di formale conclusione delle operazioni, con retrodatazione giuridica a settembre 2020.

"L'istruzione non è una spesa - ha concluso la ministra - è un grande investimento, per il bene del Paese. E finalmente i tagli sono un ricordo del passato".

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