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MODE 30 NOVEMBRE 2022

Bartolomeo Bove Faccia a Faccia con i Coccodrilli

Bartolomeo Bove, italiano residente in Florida, di professione guida in free diving e shark diver è anche videografo, specializzato in riprese di superpredatori acquatici come squali, anaconde, alligatori, coccodrilli.

In questo video si immerge con i coccodrilli nelle acque cristalline dell’atollo corallino del Banco Chinchorro in Messico.

L’atollo dei coccodrilli

Banco Chinchorro, situato a circa 35 km al largo della costa sudorientale del Messico, nello stato del Quintana Roo, è il più esteso atollo corallino dell’emisfero settentrionale, Riserva della Biosfera, residenza stagionale di poche famiglie di pescatori di aragoste che da decenni praticano una pesca sostenibile usando metodi tradizionali nel pieno rispetto dell’ecosistema.

Banco Chinchorro ospita anche una popolazione di circa 500 coccodrilli della specie Coccodrillo Americano (Crocodylus Acutus), la più alta concentrazione di coccodrilli americani del mondo.

I coccodrilli americani vivono in una laguna dell’isola centrale dell’atollo e occasionalmente si spingono fino in mare nei pressi delle palafitte dei pescatori, con i quali hanno da sempre una relazione quasi simbiotica in quanto si nutrono degli scarti del pesce da loro catturato.

Ed è proprio nei pressi delle palafitte dei pescatori, in mezzo al mare, in acque poco profonde, in uno scenario caratterizzato da acqua cristallina e un fondale ricco di alghe e banchi sabbiosi che avvengono gli incontri con i coccodrilli.

Predatori intelligenti

Questi coccodrilli sono predatori molto possenti e intelligenti, ognuno di loro con il proprio carattere ben distinto. Il coccodrillo che si vede nelle scene iniziali del video, racconta Bartolomeo, è il più grande (circa 3 metri) e anche il più tranquillo in termini di interazione.

Sono creature straordinarie e trovarsi alla loro presenza, a una distanza così ravvicinata, nel loro dominio naturale, è sicuramente un’esperienza mozzafiato.

Per tutti quelli che si stanno chiedendo perché non attaccano e invece si lasciano avvicinare indisturbati, la risposta è semplicemente che potrebbero attaccare in qualsiasi momento se ne avessero l’occasione.

In linea di massima però, percepiscono un essere umano adulto  come troppo grande e quindi poco conveniente  rispetto a prede di cui sono normalmente abituati a cibarsi come pesci, uccelli, crostacei.   i coccodrilli non disdegnano sicuramente prede di dimensioni maggiori e possono attaccare anche l’uomo se considerano l’occasione favorevole.

La maniera più sicura di avvicinarsi a questi coccodrilli, svela Bartolomeo, è frontalmente e al loro stesso livello, ossia la zona in cui cui il loro campo visivo è  limitato.  Quando attaccano, infatti, lo fanno di lato, per cui bisogna stare molto attenti e mantenere il contatto visivo e a valutare quando il coccodrillo sta preparandosi per un eventuale attacco

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