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VIRALI 09 AGOSTO 2021

Benvenuti alla più grande convention di sirene del mondo

Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati del  fantastico mondo delle sirene: il MerMagic Con nel Manassas riapre le sue porte a grandi e piccini, che per qualche ora vogliono immergersi e nuotare nel mondo della fantasia.

 

MerMagic Con: la fiera dedicata alle sirene

Il MerMagic Con è un appuntamento fisso per tutti gli amanti del mondo delle sirene, infatti, cosplayer e appassionati giungono da tutto il mondo per prendere parte a questa convention che ci catapulta direttamente nel mondo della Sirenetta, tra pinne lucenti e un’atmosfera magica.

La convention dura tre giorni e comprende servizi fotografici subacquei, venditori di abiti e accessori da sirena, formatori esperti e, ovviamente, di tanto nuoto. Inoltre, i partecipanti potranno avere direttamente a che fare con celebrità che hanno interpretato sirene e ospiti eccezionali di questo campo, senza dimenticare workshop dedicati a immersioni in apnea, scelta della coda giusta, movimento subacqueo e creazione di “mercessori”.

Il risultato sono delle vere e proprie danze nell’acqua con indosso costumi magnifici e colorati, immersi in tutto e per tutto nel mondo magico delle sirene. Un appuntamento immancabile, che dà sempre vita a video spettacolari ed estremamente suggestivi.

 

Il mito della sirena

Non appena qualcuno pronuncia la parola “sirena” nella mente di tutti probabilmente appare l’immagine di Ariel, la sirena dai capelli rossi protagonista del celebre cartone animato Disney “La Sirenetta”.

Tuttavia, il mito della sirena è molto antico, e uno dei primi, quelli dei greci, restituiva una versione delle sirene non proprio magica, ma bensì terrificante. Infatti, nella mitologia greca, le sirene erano creature mostruose dal volto di donna e il corpo di uccello, ma dotate di una voce dolcissima e ammaliante, che portava i marinai alla follia, costringendoli e infrangere le loro navi sugli scogli. Celebre è infatti il passaggio dell’”Odissea”, dove Ulisse, per non cedere al richiamo delle ammalianti e mostruose creature, deve legare i suoi marinai e tapparsi le orecchie, per riuscire a superare indenne il territorio delle sirene.

Fu solo nel Medioevo che la figura della sirena mutò, e da essere mostruoso, arriva ad assumere le sembianze di una dolce fanciulla con la coda di pesce. Le sirene furono l’emblema della lussuria per la morale cristiana medievale, raffigurazioni di esse sono infatti molto comuni sui capitelli e all’interno delle cattedrali romaniche, come monito contro i peccati carnali. Nell’arte medievale le sirene sono spesso raffigurate con in mano un pettine e uno specchio, l’uno a indicare la sessualità (nel gesto del pettinarsi i lunghi capelli, un tempo potente strumento di seduzione) e l’altro a sottolinearne la vanità. Questa concezione si rese sempre più forte, fino a soppiantare quella greca.

In età più moderna, a dare nuova vita alla concezione della sirena come donna-pesce è stata la fiaba scritta dal danese Hans Christian Andersen e pubblicata la prima volta nel 1837. La storia è quella poi presa dalla Disney per creare il cult animato che ha influenzato completamente l’immaginario collettivo.

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