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BUONO A SAPERSI 05 AGOSTO 2021

Buccia della pesca, 4 modi per riutilizzarla

Profumo e sapore inconfondibile, la pesca è un frutto estivo davvero gustoso e nutriente. Ma forse quello che non tutti sanno è che anche la sua buccia è molto versatile e dalle tante proprietà benefiche. Possiamo trasformarla in un dolce gustoso, in confettura, farci una maschera per il viso o addirittura farla diventare concime per le piante. Insomma, prima di buttarla nell’organico, pensiamoci bene.

Tutti i modi per sfruttarle al massimo

  1. Bucce di pesca caramellate: per preparare un dolce davvero versatile e gustoso bastano 500 g di bucce, 125 g di zucchero integrale di canna e del succo di limone. Tagliamo le bucce a strisce e aggiungiamole agli altri ingredienti precedentemente mescolati in una ciotola. Dopodiché basta cuocere il composto in padella, a fuoco vivo, per 5 minuti, e il gioco è fatto. Possiamo conservare questa prelibatezza in frigo per cinque giorni.
  2. Confettura: con un chilo di bucce di pesca e 400 g di zucchero integrale di canna possiamo preparare una vera bontà da spalmare sul pane o da utilizzare come ripieno di cornetti e brioches. In una pentola, lasciamo cuocere le bucce per circa due ore e mezza, a fuoco basso e mescolando ogni tanto per evitare che si attacchino al fondo. Dopodiché frulliamo il composto ottenuto e aggiungiamo lo zucchero, rimettiamo il tutto sul fuoco per altri 45 minuti o fino a quando non otteniamo la consistenza desiderata. Una volta raffreddata, la nostra confettura è pronta!
  3. Maschera per il viso: anche la nostra pelle potrà godere delle proprietà benefiche delle bucce di pesca. Si tratta di un potente antiossidante che ritarderà l’invecchiamento cutaneo e ci permetterà di non sprecare nulla di questo frutto gustosissimo. Alle bucce, dobbiamo aggiungere la farina di avena o del gel di aloe vera (la prima è indicata per la pelle grassa, la seconda per quella secca). Basta frullare i due ingredienti fino a ottenere la consistenza di porridge e applicare il composto sulla pelle per almeno 15 minuti. Dopodiché risciacquiamo con dell’acqua tiepida. La nostra pelle ne uscirà rigenerata e il risultato ci sorprenderà.
  4. Concime per le piante: sono tanti i frutti che si prestano a questo riutilizzo. Un concentrato di vitamine di cui può godere anche la terra. Un compost naturale e atossico che si realizza cominciando a conservare le bucce in un sacco di plastica, per poi frullarle. In questo modo, diventa un perfetto fertilizzante da mischiare alla terra delle nostre piante, nell’orto e in giardino. Copriamo il tutto con la terra e innaffiamo!

Insomma, sono tanti gli utilizzi alternativi delle bucce della pesca e di tanti altri frutti. Basta solo un po’ di buona volontà e il gioco è fatto.

 

 

 

 

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