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CONSIGLI 01 APRILE 2022

Caldaia: come togliere il calcare e risparmiare sulla bolletta

Ecco come rimuovere il calcare per assicurare lunga vita al vostro scaldabagno ed evitare gli sprechi di energia.

 

Innanzitutto, per procedere è necessario svuotare il serbatoio dell’acqua calda: spegnete lo scaldabagno 2 ore prima e fate scorrere l’acqua calda da un rubinetto di casa per interrompere la pressione. Una volta svuotato il serbatoio, rimuovete il calcare accumulato e pulite le pareti con un panno. Togliete la guarnizione di gomma del portello e pulite la sede.

 

Già che ci siete, ispezionate la guarnizione per assicurarvi che non ci siano crepe; in caso ci fossero, provvedete a sostituirla, se invece la guarnizione è in ottime condizioni, rimuovete semplicemente eventuali tracce di calcare sciacquando sotto acqua corrente, poi asciugate bene e riposizionate.

 

Per rimuovere il calcare sulla guaina della sonda strofinate con una spugna abrasiva. Se necessario, pulite anche la resistenza, delicatamente per non danneggiare l’anodo. A questo punto, smontate resistenza e anodo: entrambi sono fissati su una piastra accessibile dietro l’alloggiamento di plastica dello scaldabagno, da svitare con un cacciavite. Scollegati i fili elettrici dal termostato, rimuovete la piastra per accedere nel serbatoio.

 

Rimuovete i sedimenti sul fondo del serbatoio e pulite la resistenza con un buon anticalcare. I due elementi appaiono troppo usurati? Allora, sostituiteli. Rimosso il calcare, controllato l’anodo e pulita la resistenza, rimontate come prima. Quindi, ricollegate i fili elettrici e fissate il coperchio di plastica. Una volta fatto, riaprite la fornitura d’acqua e riaccendete la corrente.

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