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NOTIZIE 25 OTTOBRE 2018

Carla del Ponte chiede "giustizia per le vittime" in Siria

Roma, (askanews) - La Giustizia? E' fondamentale per recare sollievo alle vittime della guerra. Ne è convinta la magistrata elvetica Carla del Ponte, che in un nuovo libro sulla Siria, edito da Sperling e Kupfer, dall'eloquente titolo "Impuniti", sottolinea l'importanza di istituire un Tribunale internazionale in Siria sul modello di quello da lei presieduto per l'ex Jugoslavia.

"Sull'importanza di un Tribunale internazionale ad hoc credo che siamo tutti d'accordo. Non è mai successo che non ci si occupi di crimini contro l'umanità e crimini di guerra vengano commessi per quasi 8 anni. Quindi è importantissimo. Giustizia per le vittime".

Ma quanto sarà possibile istituire un tribunale del genere? "E' auspicabile. Ci vuole la volontà politica, che attualmente non c'è. Abbiamo visto che il Consiglio di sicurezza dell'Onu non ha potuto decidere l'esistenza di un tribunale internazionale perché la Russia si è opposta".

Ma quanti sono gli "impuniti" - secondo Carla Del Ponte - che per sei anni ha fatto parte della Commissione dell'Onu per indagare sui crimini di guerra in Siria. "Tantissimi sono gli impuniti, ma il più responsabile di tutti è il presidente della Siria, Assad.

Del Ponte nel suo libro afferma di aver verificato l'utilizzo di armi chimiche nel conflitto in Siria da entrambe le parti. "Noi nella Commissione abbiamo stabilito che ci sono stati 27 episodi di utilizzazione di armi chimiche utilizzata da ambo le parti. Sembrerebbe un pò più il regime dei ribelli. Comunque tutti hanno utilizzato armi chimiche. La sorpresa è che non si è voluto che potessimo continuare la nostra inchiesta e stabilire nominalmente i responsabili. Molti responsabili sono gia stati identificati ci sono già le prove, però ci vuole un ufficio del Procuratore che possa terminare queste inchieste, che esca con le accuse e soprattuto con i mandati d'arresto internaizonali. Per il momento non succede niente. Si potrebbe pensare che una volta ottenuta la pace in Siria, come sembrerebbe, perché in effetti Assad ha conquistato quzasi tutto il territorio possa essere possibile. Certo una pace sotto un presidente coinvolto in numerosi crimini di guerra e contro l'umanita è difficile. La pace senza giustizia è una pace fragile, molto fragile".

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