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NEWS 22 DICEMBRE 2016

Casalino (Cisal): regime fiscale fondi pensione penalizza statali

Roma, (askanews) - La riforma delle pensioni targata Roberto Maroni nel 2004 aveva delegato il Governo a emanare entro il 21 settembre dell'anno successivo due decreti in tema di previdenza complementare, uno per i lavoratori privati e un altro per i dipendenti pubblici.

'L'ha fatto per i privati, si e' dimenticato di farlo per i pubblici', dice Lucio Casalino, esperto di pensioni, gia' dirigente Inps e attualmente consigliere nazionale della Cisal e professore a contratto all'universita' Federico II di Napoli, in una videointervista ad Askanews.

Questa dimenticanza ha creato un diverso regime fiscale 'piu' vantaggioso per i lavoratori privati che aderiscono ai fondi pensione' e, invece, meno favorevole agli statali.

La tassazione della pensione in forma di rendita per i pubblici e' ordinaria con aliquote Irpef marginali e sostitutive (cinque scaglioni dal 23 al 43%); per i privati e' prevista una tassazione con imposta sostitutiva del 15% e fino al 9% con 35 anni di iscrizione al fondo.

'E' un tema molto importante - prosegue Casalino - parliamo della seconda gamba del sistema obbligatorio.

Non avendo adottato il decreto per i pubblici si sono creati due sistemi fiscali differenti'.

Secondo il consigliere nazionale della Cisal si tratta di una cosa 'improponibile' e per certi versi 'incostituzionale'.

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