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SALUTE 09 NOVEMBRE 2021

Castagne, gli effetti sulla dieta

Un tempo considerate un valido sostituto del pane sulle tavole più povere, le castagne sono le regine indiscusse dei mesi più freddi dell’anno: ricche di carboidrati ed altri preziosi principi nutritivi, sono un vero toccasana per la salute dell’organismo e la loro versatilità permette di utilizzarle sia per pietanze salate, che per gustosi e sani snack o raffinati dessert.

 

Arrostite, lessate, glassate, ridotte in confettura o in farina: i prelibati frutti contenuti nei ricci del castagno sono amatissimi da grandi e piccini: le loro caratteristiche nutrizionali le rendono un alimento di alta qualità, soprattutto grazie all’assenza di colesterolo e glutine ed al contenuto di potassio, calcio, magnesio, ferro e zolfo, alle vitamine del gruppo B e alla vitamina C, oltre che all’alta percentuale di amidi, proteine vegetali e fibre. A crudo, il loro indice glicemico è contenuto, ma la cottura scompone molti dei loro carboidrati complessi in zuccheri semplici, per cui vanno consumate con moderazione in caso di diabete.

 

Essendo una buona fonte di acido folico, dovrebbero essere introdotte nell’alimentazione ideale per le donne in gravidanza, dato che è comprovato come l’assunzione di questa sostanza sia in grado di prevenire eventuali malformazioni del feto; oltretutto, hanno un contenuto di grassi più limitato rispetto ad altra frutta a guscio e apportano nella dieta acidi grassi essenziali benefici come l’oleico.

 

Mangiare castagne protegge il sistema nervoso e sopperisce alla carenza di vitamine, all’anemia, allo stress e agli stati di affaticamento e debilitazione, facendo la funzione di un ricostituente del tutto naturale, mentre le fibre che contengono combattono la stipsi e regolarizzano il transito intestinale; consumate in infuso o decotto, invece, liberano tannini che contrastano la diarrea.

 

Attenzione all’apporto calorico non proprio limitato, visto 100 grammi di caldarroste contengono circa 190 calorie, al fatto che, essendo frutti aerofagi, sono sconsigliate a chi soffre di meteorismo e colite e, infine, alla possibilità che scatenino reazioni allergiche in soggetti predisposti.

 

A cura di Luana Trumino, Editor specializzata in Salute&Benessere

 

 

 

 

 

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