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CURIOSITÀ 06 DICEMBRE 2022

Chi era la prima camorrista d’Italia

Ecco l’incredibile storia di Pupetta Maresca, prima camorrista d’Italia portata sul piccolo schermo da Manuela Arcuri.

 

 

Assunta Maresca, detta Pupetta, si è spenta a 86 anni nella sua casa di Castellamare di Stabia (Napoli), dove era nata il 19 gennaio 1935. Una vita all’insegna del sangue e di primati: prima donna camorrista capace addirittura di sfidare la potente Nco (organizzazione criminale campana degli anni ‘70 e ’80 capeggiata dal boss Raffaele Cutolo) e prima donna ad aver infranto il codice non scritto della camorra secondo cui soltanto gli uomini possono detenere il potere.

 

 

Omicida per amore

Appena ventenne, Pupetta sposò il boss Pasquale Simonetti, del quale rimase vedova poco dopo. Al sesto mese di gravidanza, vendicò la morte del marito uccidendo a colpi di pistola il mandante presunto dell’omicidio, il testimone di nozze Antonio Esposito. Arrestata, Pupetta partorì in carcere e ricevette la grazia dopo oltre 10 anni dietro le sbarre. Quello di Esposito non fu il solo sangue a macchiare la vita di Lady Camorra: fu accusata di aver ordinato la morte di Ciro Galli, uomo di Cutolo, ma nonostante la richiesta di ergastolo venne assolta per mancanza di prove; arrivò una nuova accusa, per l’omicidio di Aldo Semerari, psichiatra criminologo che aveva dichiarato Cutolo mentalmente infermo, anche questa volta però Pupetta ebbe la meglio, così come la fece franca dall’accusa di traffico di stupefacenti e di tentata estorsione ad una banca. Solo nel 1986 il Tribunale di Napoli stabilì che Pupetta apparteneva alla camorra, ordinando la confisca dei beni della donna.

 

 

L’omicidio del figlio

Pagina dolorosa della vita di Pupetta risale al 1974, quando in un agguato perse il figlio diciassettenne Pasquale. Secondo le cronache dell’epoca il corpo del ragazzo, legato a un sasso, venne gettato in mare, tant’è che non fu mai trovato. Pare che Pasquale non accettasse la relazione della madre con Umberto Ammaturo; un rapporto malvisto al punto da minacciare più volte Umberto, primo sospettato dell’omicidio, ipotesi mai accettata da Pupetta.

 

 

Non solo camorra

Prima della malavita, Pupetta fu reginetta di bellezza e attrice: nel 1967 recitò nel film “Delitto a Posillipo”, liberamente ispirato alla vicenda giudiziaria che l’aveva portata in prigione; parentesi cinematografica aperta e chiusa, dopo la quale Pupetta si dedicò a due negozi di abbigliamento.

 

 

Pupetta, tutti i film su di lei

Alla vita di Pupetta sono stati dedicati diversi film: “La sfida” (1958) di Francesco Rosi, “Il caso Pupetta Maresca” (1982) di Marisa Malfatti e Riccardo Tortora e “Pupetta – Il coraggio e la passione”, fiction Mediaset firmata da Luciano Odorisio e interpretata da Manuela Arcuri.

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