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BUONO A SAPERSI 22 SETTEMBRE 2022

Chiudere i balconi senza permesso, ora si può: ecco come

Dopo il modello semplificato per l’installazione dei pannelli solari, arriva un’altra semplificazione burocratica. Ora si possono chiudere i balconi senza permesso. In altre parole, si può decidere di mettere vetrate e verande completamente trasparenti in (quasi) autonomia. Si tratta di un’iniziativa che rientra nel dl Aiuti bis e sfrutterà parte dei 17 miliardi stanziati per le famiglie e le imprese in difficoltà.

Nel dettaglio, il Testo unico dell’edilizia parla della “installazione di vetrate panoramiche amovibili” (le VEPA). Si tratta di interventi liberi, che non necessitano quindi di certificazioni o autorizzazioni.

Vetrate e verande ‘libere’, cosa sappiamo

Chiudere i balconi senza permesso adesso è possibile. Non serve più rispettare la normativa comunale e aspettare di ricevere i permessi del caso. Una semplificazione che ha un doppio valore.

Una veranda o una vetrata, per quanto non in muratura, in un certo senso aumentano la metratura dell’appartamento. Ed era questo dettaglio, spesso, a rappresentare un ostacolo per l’ottenimento delle autorizzazioni.

Cosa dice la legge

Grazie al dl Aiuti Bis vengono liberalizzati “gli interventi di realizzazione e installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, cosiddette VEPA, dirette ad assolvere funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche, riduzione delle dispersioni termiche, di parziale impermeabilizzazione delle acque meteoriche, dei balconi aggettanti dal corpo dell’edificio o di logge rientranti all’interno dell’edificio”.

Per poter agire in autonomia, però, è necessario rispettare alcune condizioni (così come per l’installazione dei pannelli solari):

  1. Non si deve trattare di spazi chiusi con tecniche di muratura o definitive. Insomma non deve cambiare la metratura e la destinazione d’uso dell’immobile da superficie accessoria a utile;
  2. L’estetica dovrà essere preservata, riducendo “al minimo l’impatto visivo e l’ingombro apparente” e non modificando “le preesistenti linee architettoniche”;
  3. Le strutture dovranno avere “una naturale micro-areazione che consente la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità”.

La decisione di lasciare la libertà di chiudere i balconi senza permessi, come già detto, rientra in un piano di impermeabilizzazione dagli agenti atmosferici, di miglioramento acustico, di risparmio energetico ed economico. Si stima un risparmio medio del 27,6%. Lo stesso vale per il modello semplificato per l’installazione dei pannelli solari.

Insomma un provvedimento a favore dell’ambiente e delle tasche dei cittadini che, a causa dei rincari generalizzati e importanti, si trovano in difficoltà nella gestione delle proprie finanze. E, a proposito di risparmio, ecco il trucco per risparmiare benzina contando sino a 10.

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