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SALUTE 11 GENNAIO 2022

Cibi amari contro l’obesità 

Cicoria, radicchio e insalata belga sono solo alcuni degli alimenti amari che dovremmo portare in tavola più spesso, in quanto capaci di apportare innumerevoli benefici per la salute.

 

Si tende sempre più ad alterare il sapore del cibo per renderlo più attraente attraverso additivi, primi fra tutti i dolcificanti. In realtà, la presenza di recettori del gusto amaro gioca un ruolo importante: il sapore poco gradevole può stimolare il rifiuto del cibo o il riflesso del vomito, proteggendo da sostanze potenzialmente tossiche.

 

Tuttavia, esistono molecole – come i polifenoli – che seppur amare svolgono azione protettiva sul nostro patrimonio genetico, preservandoci da stress ossidativo e malattie cardiovascolari.

 

Il gusto amaro, poi, è capace di regolare l’appetito grazie alla secrezione di colecistochinina (CCK), ormone che determina proprio il senso di sazietà. Tale gusto, quindi, può contribuire a farci mangiare meno durante i pasti. E non è tutto: i cibi amari hanno anche un’azione carminativa, rivelandosi utili in caso di meteorismo. Infine, possiedono proprietà depurative e diuretiche.

 

Il consiglio è quello di portare in tavola più spesso cicoria, crescione, finocchio, radicchio, soncino, insalata belga, cavolo verde, ravanelli, scarola, rucola, tarassaco, timo, maggiorana, rosmarino, bacche di ginepro, liquirizia, anice, tè e caffè (questi ultimi ovviamente senza zuccheri aggiunti).

 

A cura di Luana Trumino, editor specializzata in salute&benessere

 

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