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VIRALI 13 DICEMBRE 2021

Cinghiale gioca col pallone a Genova: il video virale

Un cinghiale a Genova si è messo a giocare con il pallone trovato per strada e il video a subito conquistato il web, diventando virale. Una scena davvero divertente, che fa vedere anche il lato giocoso di questi animali selvatici. Proprio come un bambino, infatti, il piccolo cinghiale si diverte a far rotolare la palla e sembra quasi stia imparando a giocare a calcio.
Nel capoluogo ligure scene così sono all’ordine del giorno, perché i cinghiali sempre più spesso sono segnalati anche in zone centrali. Uno dei luoghi scelti dai ‘cinghiali urbani’ per ‘pascolare’ in città è il greto del torrente Bisagno e in particolare il tratto centrale, a due passi dalla stazione ferroviaria di Brignole. Ma per giocare a calcio hanno scelto una zona un po’ più a nord, il tratto della media val Bisagno.

Cinghiali a Genova: cosa succede

Per i dintorni di Genova si aggirano spesso questi animali irsuti, che nel tempo hanno conquistato le strade partendo dalla boscaglia che circonda il centro urbano. In particolare, nel capoluogo ligure, sono circa 480 gli esemplari di cinghiale che da inizio anno a fine luglio 2021 sono stati prelevati dalle zone urbane dalle guardie zoofile della Liguria. Nell’intera Regione, in generale, la popolazione di ungulati che vive a ridosso dei centri urbani sarebbe stimata tra le 40 e le 60 mila unità. Numeri importanti, che a volte creano anche seri problemi di contenimento. Secondo lo zoologo e docente universitario Andrea Marsan, Il problema principale è la facilità con cui questi animali trovano cibo in città. “Da un lato l’accessibilità ai bidoni della spazzatura, soprattutto dell’umido, e dall’altro la pessima abitudine di moltissimi cittadini di dare del cibo agli animali”, ha spiegato a Genova24. Nutrire gli animali selvatici è di fatto vietato dalla legge. Ma questo non impedisce agli animali di trovare dei metodi alternativi con cui nutrirsi, come ad esempio andare a rovistare nei sacchetti della spazzatura per trovare nutrimenti che noi scartiamo. “Da diverse generazioni i cinghiali sono oramai abituati a rovistare tra i sacchetti della spazzatura e a ricevere ‘pastasciutte’ dall’uomo, per cui sono incentivati ad avvicinarsi alle case e alle persone, spesso creando situazioni di pericolo”, ha sottolineato Marsan. Di fatto però, gli animali che si avvicinano troppo alle zone abitate e si cibano dai nostri cassonetti rischiano di essere condannati a morte. I comuni infatti si stanno già organizzando con cassonetti più resistenti e squadre della polizia locale che sarà dotata di carabine spara narcotici, ma anche fucili da utilizzare come extrema ratio in situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica e un mezzo pick up attrezzato. “Useremo risorse interne”, ha spiegato il vice comandante Vaccari a Genova24, “con colleghi volontari ex cacciatori che saranno formati per gestire le varie situazioni”.

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