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VIRALI 04 AGOSTO 2021

Circo, orso attacca domatore, paura durante l'esibizione

Davanti al pubblico ignaro di quel che sarebbe successo, un orso si è ribellato al suo domatore. È successo nel luglio 2021, a Berëzovskij, una città della Russia siberiana meridionale, dove sono bastati pochi secondi per trasformare uno show in un circo in un’esperienza paurosa e drammatica. L’attacco è stato multiplo ai danni proprio dell’addestratore e ha richiesto l’intervento di altri operatori del circo che hanno dovuto trascinare l’animale imbizzarrito fuori dal tendone.

Tornano i circhi e le polemiche

Con la pausa forzata che ha costretto allo stop anche le attività circensi come tante altre attività legate all’intrattenimento, tanti circhi in giro per il mondo da qualche mese hanno riaperto i battenti. E con loro, in tanti casi, sono tornate le polemiche. L’annosa questione che da sempre divide il circo, infatti, è quella che riguarda gli animali. Così, quello spettacolo che fa ancora sognare adulti e bambini, spesso diventa bersaglio di critiche da parte dei più scettici che temono per il rispetto e la salvaguardia degli animali protagonisti dello show. I casi di ribellione degli animali, ovviamente, non riguardano solo il circo.

Un’annosa questione

Bastano poi episodi come quello ripreso da uno spettatore durante lo spettacolo circense in Russia a far riaprire il dibattito: quanto soffrono gli animali dei circhi? Da sempre le associazioni animaliste di tutto il mondo hanno fatto della dismissione dell’utilizzo degli animali negli spettacoli circensi una battaglia prioritaria. E puntualmente gli operatori circensi rigettano ogni accusa, sostenendo, al contrario, un grande amore, rispetto, sviluppato attraverso un rapporto intimo e di fiducia che instaurano con l’animale da addestrare. 

Sarebbero più di 300 i circhi attivi in Europa, un’arte, quella circense, protetta dall’UNESCO che lascerebbe per strada tanti lavoratori, che per scelta o per vocazione o per tradizione familiare, spesso lasciano tutto per dedicarsi esclusivamente alla vita itinerante del circo. 

Cosa dice la scienza: i punti di riferimento opposti sul tema

Negli anni ci sono stati diversi studi sul disagio degli animali utilizzati nei circhi. E non tutti sono arrivati a conclusioni univoche, anzi. Ted Friend, scienziato americano accreditato sul tema dello sfruttamento degli animali, è arrivato alla conclusione con i suoi studi che il rapporto con l’essere umano, il loro allenatore e i relativi esercizi per montare lo show, potrebbero avere un effetto addirittura benefico sull’animale che nasce, cresce in quell’ambiente.

A opposte conclusioni era arrivato colui che è considerato l’altro luminare in materia. Stephen Harris, professore dell’Università di Bristol, era arrivato a elaborare un testo sul benessere degli animali impegnati nei circhi diventato pietra miliare per una campagna pro dismissione degli animali dai circhi.

Insomma, ancora dopo tanti anni, persino nella ricerca scientifica, molte posizioni sul tema restano davvero lontane. 

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