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CURIOSITÀ 26 MAGGIO 2022

Click e scoppiettii indicano lo stato di salute delle barriere coralline, la scoperta

Il suono scoppiettante che si sente quando si va sott’acqua è il suono del mondo sottomarino. I pesci comunicano tra loro o muovono l’acqua con le pinne, i crostacei raschiano contro le superfici e i molluschi si trascinano nei loro gusci. Gli oceanografi ora affermano che il monitoraggio dei suoni delle barriere coralline può servire come metodo non intrusivo, economico ed efficiente per monitorare lo stato della loro salute. La nuova ricerca mostra che le barriere coralline degradate non suonano così scoppiettanti e vibranti come quelle sane, perché una ridotta biodiversità significa meno attività. Quindi, si può giudicare la salute di una barriera corallina dal livello di decibel che emette.

Monitorare lo stato delle barriere coralline: le opinioni degli oceanografi

“Il soundscaping ci dà questo feedback davvero piacevole riguardo ciò che sta accadendo nella barriera corallina”, ha affermato Lauren Freeman, oceanografa presso il Naval Undersea Warfare Center mentre presentava i risultati alla Acoustical Society of America. “Le nostre barriere coralline sono condizionate dalla pesca eccessiva, dall’inquinamento e dal cambiamento climatico”. Ricordiamo anche che in Australia è stato varato un allarme sbiancamento per la barriera corallina, dovuto al riscaldamento globale. Freeman e il suo team hanno monitorato l’acustica nelle barriere coralline al largo delle Hawaii tra il 2019 e il 2020, confrontandole con le emissioni sonore dell’oceano vicino alle Bermuda. Scomponendo i suoni risultanti e analizzandoli, hanno tentato di ricostruire ciò che stava accadendo sott’acqua. La maggior parte delle barriere coralline è piena di rumori quando fa più caldo e subito prima che il sole tramonti e sorga. Il clima più caldo tende a correlarsi con momenti di maggiore attività tra gli ecosistemi, mentre il tramonto e l’alba rappresentano una sorta di “ora di punta” subacquea tra creature diurne e notturne, ha affermato Freeman. Le comunità di coralli degradate suonano meno vibranti ed emettono anche più suoni ad alta frequenza, hanno scoperto i ricercatori. I risultati aiuteranno un maggior numero di ricercatori a utilizzare le emissioni sonore per studiare le barriere coralline e per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti di ripristino già in corso.

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