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Colpi di calore, come riconoscerli e cosa fare

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06 LUGLIO 2020 2.310 visualizzazioni

Il colpo di calore è uno dei maggiori pericoli legati alle temperature elevate. Ecco come riconoscerlo ed affrontarlo.

 

Il colpo di calore è legato all’impossibilità da parte dell’organismo di smaltire l’aumento eccessivo di temperatura, mettendo addirittura il soggetto colpito in pericolo di vita. Quando ciò avviene la sudorazione si blocca, la pelle diventa calda e secca, il cuore batte sempre più velocemente ed il respiro diventa progressivamente più affannoso.

 

Se qualcuno attorno a voi si trova in condizioni simili, con la pelle che scotta e senza nemmeno una goccia di sudore, chiamate tempestivamente un’ambulanza.

 

Tuttavia, per arrivare a queste situazioni limite, occorre che siano superati i vari sistemi di controllo dell’organismo messi in atto per auto regolarsi ad una temperatura adeguata, primo fra tutti il sudore; a tal proposito è bene ricordare che queste perdite liquide vanno compensate, per questo si consiglia di bere molto, soprattutto a bambini ed anziani.

 

Come detto, quindi, il colpo di calore è indotto dalla perdita profusa di liquidi per eccessiva sudorazione, dopo esposizione a calore in condizioni d’elevata umidità. Il disturbo porta affaticamento e debolezza, abbassamento della pressione, rallentamento delle pulsazioni e febbre.

 

La persona colpita va portata immediatamente al pronto soccorso, nell’attesa però bisogna porre il corpo in posizione orizzontale con la testa reclinata in avanti e le gambe in alto, e far bere a piccoli sorsi due bicchieri d’acqua fredda con l’aggiunta di un pizzico di sale.

 

Ma non solo colpi di calore. Anche se si tratta di disturbi decisamente meno gravi, in estate possono comparire anche i cosiddetti crampi da calore, contrazioni dolorose ed involontarie dei muscoli legate a perdita di liquidi e sodio.

 

Queste manifestazioni (che possono colpire braccia, gambe ed addome) compaiono dopo uno sforzo fisico a temperature oltre i 38 gradi, e fanno apparire i muscoli duri e dolenti.

 

Il consiglio è quello di far sdraiare il soggetto colpito mettendo in atto le manovre di distensione muscolare normalmente praticate in caso di crampi. Importante, poi, che far ingerire liquidi con integratori idro-salini per compensare le perdite.

 

A cura di Federico Mereta, giornalista scientifico

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