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CONSIGLI 30 APRILE 2021

Come costruire nidi per rondini

Le loro evoluzioni nel cielo annunciano da sempre l’arrivo della primavera nell’emisfero boreale: le rondini sono preziosissime alleate contro gli insetti nocivi come le zanzare, di cui sono ghiotte. Per accoglierle al ritorno dal sud dell’africa dove hanno svernato, si possono preparare dei nidi artificiali in poche semplici mosse.

 

 

La rondine comune, classificata con il nome latino “Hirundu rustica”, è solita tornare ogni anno al proprio nido originario: in Italia, gli esemplari adulti ricominciano a solcare l’aria in corrispondenza dell’equinozio primaverile. Prima che l’urbanizzazione diventasse generalizzata, i luoghi preferiti per nidificare erano grotte e scogliere, poi questi uccelli insettivori si sono adattati a costruire le loro dimore sotto cornicioni, tettoie ed altre sporgenze riparate di case, stalle e fienili, dove ci fosse abbondanza soprattutto di mosche, zanzare e libellule, il loro cibo ideale.

 

 

Trasportando nel becco rametti, fogliame ed altro materiale vegetale che verrà rinforzato con terriccio impastato con la saliva per ottenere una fanghiglia che faccia da collante, una coppia di rondini costruisce un nido a forma di coppa, rivestendo l’interno con qualcosa di morbido come piume, erba o paglia, dove poi verranno deposte 4 o 5 uova.
Per proteggere queste creature tanto utili, la legge italiana vieta la distruzione dei nidi, la rimozione delle uova o la cattura dei pulcini e permette le ristrutturazioni esterne degli stabili solo da fine settembre a inizio marzo, mentre loro svernano al caldo.

 

 

Se vogliamo invogliare le rondini a nidificare dove viviamo, possiamo costruire per loro ex novo delle dimore artificiali: procuriamoci una tavoletta di legno da circa 20 cm per 15 e pratichiamo dei fori col trapano seguendo uno schema a mezzaluna; fissiamo nei buchi dei chiodi inclinati verso il centro per ottenere uno scheletro che fungerà da sostegno ad un impasto di erba secca amalgamato con argilla o un mix di 1/3 di cemento e 2/3 di terriccio opportunamente inumiditi o la stessa proporzione di terra e colla vinilica. Spalmiamo l’amalgama sia all’esterno che all’interno della struttura di chiodi, attendiamo che si essicchi all’aria e che gli uccellini la trovino confortevole per metter su famiglia.

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