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BUONO A SAPERSI 05 DICEMBRE 2022

Come friggere senza olio: la soluzione da provare

Patatine, pesce, pollo, verdure: tutto può acquisire un profumo speciale con determinate preparazioni golose. Ma come si fa a friggere senza olio? È una leggenda o una realtà? Per fortuna si può, senza rinunciare al gusto e dando priorità alla salute.

Ci viene in soccorso la tecnologia e alcune soluzioni alternative molto più leggere. Non solo ne godremo in benessere, ma anche la nostra linea ne gioverà. Con questo trucchetto ecco che si possono ridurre sensibilmente grassi e calorie, rendendo tutto anche molto più digeribile. A tal proposito, se stai usando l’olio in padella probabilmente stai sbagliando.

Friggere senza olio: prova il glucosio in polvere

Friggere senza olio? Si può con il glucosio in polvere. È una trovata della cosiddetta cucina molecolare. In sostanza, si sfrutta la maggiore conducibilità del calore propria di questo zucchero naturale, riducendo i tempi di cottura. Si tratta di una sostanza che si estrae dall’uva e che fonde a 160 gradi senz’acqua. Inoltre, non caramella sino a 190 gradi.

Nonostante possa sembrare una soluzione light solo per dolci, in realtà va benissimo anche per le preparazioni salate: basta calibrare bene le quantità ed eliminare il gusto dolciastro del grasso di cottura, a meno che non si abbia un amore incondizionato per l’agrodolce e si vogliano sfruttare appieno le caratteristiche del glucosio. Ma, invece, la frittura è meglio della bollitura?

Come usare il glucosio in polvere per friggere

Si può friggere senza olio con il glucosio in polvere, un’alternativa con cui si realizza quello che viene chiamato il “fritto non fritto”. La cucina molecolare non fa altro che rispettare le caratteristiche organolettiche degli alimenti. Con il glucosio in polvere, fra i 160 e 190 gradi, si sfrutta la “reazione di Maillard”. È questa a fare in modo che i cibi acquisiscano il tipico aspetto dorato.

 

Il glucosio in polvere – che si trova nei supermercati più forniti, nei negozi specializzati, in farmacia e online – deve essere messo in una pentola a riscaldare, mescolandolo delicatamente e con continuità fino a quando non si sarà sciolto e non sarà diventato trasparente. Dopodiché si possono immergere i cibi, continuando a mescolare sino a doratura ottenuta.

 

Una volta raggiunta la cottura desiderata, è sufficiente trattare gli alimenti fritti in maniera tradizionale: si deve rimuovere il glucosio in eccesso con della carta assorbente. Attenzione, però, a non utilizzare lo sciroppo di glucosio, non è adatto, e a non raggiungere i 190 gradi (il punto di caramellizzazione). È sufficiente munirsi di un termometro da cucina e il gioco è fatto.

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