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BUONO A SAPERSI 24 NOVEMBRE 2022

Come il Mose ha salvato Venezia dalla marea record

Il Veneto è stato colpito da forte maltempo e Venezia ha rischiato di essere allagata dall’alta marea. Per la prima volta, è stata messa in funzione l’opera del Mose che, con le sue dighe, è riuscita a proteggere la città lagunare dall’acqua alta. Nel centro della città, alla Punta della Dogana della Salute, sono stati rilevati “solo” 62 centimetri di marea, ma senza il Mose si stima che più dell’80% di Venezia sarebbe stata sommersa. Case e negozi avevano già messo le le protezioni anti-alluvione per evitare che i locali si allagassero. Le dighe mobili sono state attivate durante la notte in previsione del picco massimo con 170 centimetri di acqua nella mattina del 22 novembre attorno alle 9:40.

Cos’è e come funziona il Mose

Il Mose è formato da 78 paratoie mobili, installate nei fondali marini che, quando è prevista acqua alta, permettono di dividere temporaneamente la laguna dal mare che è collegata all’Adriatico da tre bocche di porto dove la marea affluisce e defluisce. In condizioni normali le dighe mobili sono invisibili, in previsione dell’alta marea emergono dall’acqua e creano una barriera evitando che Venezia sia sommersa. La struttura, normalmente, viene attivata quando si stima una marea superiore ai 110 centimentri. Il progetto del Mose è stato inaugurato il 14 maggio 2003 e i primi test sono stati fatti a luglio 2020, quando l’opera non era ancora conclusa. Ora l’opera è terminata ed è entrata regolarmente in funzione. Il costo totale per la realizzazione del Mose si sarebbe aggirato attorno ai 6 miliardi.

Come il Mose ha salvato Venezia

Riguardo a come il Mose ha salvato Venezia, bisogna evidenziare che rispetto aIle previsioni che davano 170 centimetri di acqua come picco massimo, alle 9.50 del 22 novembre la marea aveva raggiunto i 180 centimetri in mare aperto, di fronte alla bocca del porto del Lido della città. Questo sarebbe stato il terzo evento di acqua alta più elevato nella storia dopo gli episodi del 4 novembre 1966 quando l’acqua alta ha raggiunto i 194 centimetri e del 12 novembre 2019 con 187 centimetri. Forti i timori che Venezia venisse allagata e il vento forte potesse arrivare a sfondare le porte delle case, creando ingenti danni, come era avvenuto nel 2019. L’opera, invece, ha svolto correttamente il suo lavoro alzandosi e proteggendo la città dall’acqua alta.

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