VIDEO
Cerca video
Seguici su Installa app Contatti
NOTIZIE 26 AGOSTO 2020

Coronavirus, il sindaco di Cremona: la scuola deve ripartire

Cremona, 26 ago. (askanews) - Cremona e il suo territorio sono state tra le prime zone d'Italia a essere colpite dallo tsunami Covid-19 a febbraio 2020, all'inizio della pandemia. Con oltre 1.100 morti e circa 7mila contagiati su poco meno di 360mila abitanti, anche per la presenza di un ospedale che ha ospitato pazienti Covid dal Lodigiano e dal Piacentino, circa il 2% della popolazione risulta infettato dal Sars-Cov2.

Anche il sindaco, Gianluca Galimberti è stato contagiato ed è guarito. Askanews l'ha incontrato in esclusiva per fare un punto sull'emergenza, 6 mesi dopo il primo caso e, soprattutto, per parlare di futuro, a partire dalla scuola.

"È fondamentale che la scuola riparta - ha detto - perché ne hanno bisogno i nostri bambini, i nostri ragazzi; hanno bisogno davvero di ritrovare in quel luogo meraviglioso un momento di incontro con gli altri e di apprendimento, non soltanto a distanza ma con un incontro e una relazione di persone. Ne hanno bisogno le nostre famiglie, quindi lo sforzo per far ripartire è legittimo ed era giusto farlo".

"Dal punto di vista sanitario, sono convinto che i protocolli ci aiuteranno, che la presenza anche di medici e personale sanitario sarà importantissima. La preoccupazione su come andranno le prime settimane e poi le settimane dell'autunno-inverno ovviamente c'è, ed è alta".

Il Covid-19 sta letteralmente cambiando il mondo e a esserne maggiormente colpito è soprattutto il tessuto economico e sociale delle città, con nuovi poveri e aziende in crisi - ad esempio a Cremona la tradizionale filiera dei liutai, eccellenza mondiale - e un domani che è tutto da reinventare.

"Penso che Cremona contenga un grande desiderio di ripartire e sta avvenendo e anche un grande coraggio - ha continuato Galimberti - e sicuramente contiene in sé un grande dolore legato alla ferita che è ancora aperta e connessa a questa drammatica pandemia".

"Certamente sarà lungo il percorso anche di difficoltà economica, non possiamo negarlo. Penso ai numeri del turismo così in crescita con un effetto bello di ricadute su ristoratori bar, negozi e sul sistema alberghiero in generale che si è interrotto e dovremo riprenderlo. Sarà un'attraversata non breve in cui serviranno incentivi ma in questo momento bisogna avere uno sguardo anche di futuro, cioé riuscire a trasformare gli incentivi in qualcosa di permanente e riuscire a capire che cosa ci ha insegnato questo periodo per riuscire a innovare ancora di più".

La ricetta è investire: su formazione e Sanità pubblica, per forza, ma non solo.

"La scelta d'investimento sulla ricerca e sull'innovazione abbiamo capito quanto sia importante. Il fatto che le istituzioni delle città, a partire dal comune ma tutto, pubblico e privato, investano sulle università e sui giovani, sull'innovazione, sulla ricerca, sul migliorare le filiere tradizionali attraverso sapere, conoscenza, laboratori, abbiamo capito quanto è importante, che un Paese abbia un sistema di ricerca significativo in ambito medico ma non solo, con le imprese che sanno innovare perché il mondo dell'università e della ricerca è al loro fianco".

"Sono passi avanti che però ci dicono che da questo periodo dobbiamo uscire con entusiasmo, con forza, con volontà di cambiamento, d'innovazione e capendo quali sono le probabilità, ci sono, questo periodo ce le ha indicate e però dobbiamo andare avanti sulla strada del futuro e della speranza".

0
Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: team_verticali@italiaonline.it. Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile.
Chiudi
Caricamento contenuti...