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Coronavirus, rimpatriati da Wuhan 56 italiani: nessuno ha sintomi

03 FEBBRAIO 2020

Pratica di Mare, 3 feb. (askanews) - Il Boeing Kc767A dell'Aeronautica militare italiana è atterrato, come previsto, nella tarda mattinata di lunedì 3 febbraio 2020 all'aeroporto militare di Pratica di Mare. A bordo 56 italiani provenienti da Wuhan, la città cinese ritenuta il focolaio della epidemia causata dal nuovo coronavirus. Un solo ragazzo di 17 anni non ha potuto imbarcarsi perché allo screening è risultato influenzato ed è stato trattenuto in Cina per ulteriori controlli.

L'aereo militare, in dotazione al 14esimo Stormo e messo a disposizione dal Comando Operativo di Vertice Interforze era anche equipaggiato con una struttura sanitaria di bio-contenimento per eventuali casi di sospetto contagio. In nessuno dei 56 italiani rimpatriati, tuttavia, sono stati riscontrati sintomi nel corso dello screening effettuato dopo l'atterraggio. Tutti, comunque, sono stati trasferiti alla Cecchignola, dove resteranno per un periodo di quarantena di 2 settimane.

Il velivolo era decollato il 2 febbraio da Pratica di Mare in direzione di Wuhan , con a bordo 10 membri dell'equipaggio: 4 piloti e un team sanitario composto da 6 persone.

Arrivato in Cina dopo 11 ore di volo, il team sanitario, composto da medici e infermieri dell'Esercito Italiano, dell'Aeronautica Militare e personale specializzato dell'Ospedale Spallanzani di Roma, ha accolto i nostri connazionali.

Ultimate le operazioni di imbarco, l'aereo ha fatto rientro in Italia con un volo diretto effettuando una operazione di rifornimento in volo con un velivolo gemello.

L'organizzazione dell intero dispositivo è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero della Salute.

"Grazie alle donne e agli uomini delle #ForzeArmate che come sempre si fanno trovare pronti - ha twittato il ministro della Difesa, Guerini - i nostri connazionali rientrati da Wuhan riceveranno ogni assistenza nelle strutture allestite dalla Difesa per l'emergenza".

Il trasporto aereo in bio-contenimento, quando necessario, è una capacità d'eccellenza nel campo dell'evacuazione e del trasporto medico d'emergenza, acquisita dal 2005 dall'Aeronautica militare che ha in dotazione sistemi isolatori ATI (Aircraft Transit Isolator).

Il Servizio Sanitario del Comando Logistico dell'Aeronautica Militare coopera in stretta sinergia con gli ospedali italiani specializzati nel campo delle malattie infettive come lo "Spallanzani" di Roma e il "Sacco" di Milano.

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