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CURIOSITÀ 20 OTTOBRE 2022

Cosa c'è, veramente, nei Cordon bleu del supermercato? Ecco cos'hanno trovato

Il cordon bleu è un piatto noto e amato da molti. Si può preparare in casa, ma si può trovare già pronto e confezionato nei banchi del supermercato. Se lo si acquista, basterà metterlo alcuni minuti in padella con un filo d’olio per cuocerlo e preparare così un piatto gustoso in pochi minuti. Molto apprezzato da grandi e piccini, ci sono però delle differenze tra il cordon bleu fatto in casa e quello confezionato. Un blogger di cucina ha scoperto un curioso dettaglio sul contenuto del piatto pronto acquistato nei negozi.

Cosa hanno trovato nei Cordon bleu

Dopo aver parlato di cosa c’è davvero nei kebab, ora è il turno di scoprire cosa hanno trovato all’interno dei cordon bleu del supermercato. Günther, il blogger di Papille vagabonde, ha analizzato il contenuto di 6 etichette diverse di cordon bleu pronti e venduti nei supermercati. Mentre il piatto preparato in casa contiene almeno il 60%-70% di carne di petto di pollo o di tacchino, in quello comprato la percentuale di carne varia dal 36% al 46%, una quantità decisamente inferiore. Inoltre, le aziende raramente utilizzano parti nobili della carne che utilizzano. Spesso la carne viene separata meccanicamente in proporzione variabile dal 4% al 36%. Questo procedimento industriale permette di  recuperare la maggior quantità possibile di carne a discapito di una maggiore qualità.

Come sono fatti i Cordon bleu: attenzione all’etichetta

Quando si acquistano i cordon bleu è quindi utile leggere bene l’etichetta. La prima cosa che si nota, come detto in precedenza, è appunto la bassa qualità della carne impiegata che non arriva neanche al 50% del contenuto del prodotto. Inoltre viene riportato solo “carne di pollo” o “carne di tacchino” senza specificare quali parti vengono inserite nella preparazione. Questo, molto probabilmente, indica che nella realizzazione sono state usate carni separate meccanicamente, indicate con la sigla Csm, che produce un impasto realizzato con gli scarti degli animali. Intanto un team di studiosi ha anche scoperto qual è il momento peggiore per mangiare la sera. Cenare a determinati orari provoca un aumento della fame e cambiamenti nel tessuto adiposo che possono aumentare il rischio di obesità.

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