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CURIOSITÀ 31 MARZO 2022

Così le alghe possono salvare l’ambiente

Nei prossimi anni il tasso di CO2 nell’aria aumenterà. È vitale, quindi, cercare delle soluzioni per compensare questo problema. Gli alberi da millenni catturano l’anidride carbonica ed emettono ossigeno tramite la fotosintesi clorofilliana, ma in un mondo dove il tasso di deforestazione e incendi è in crescita gli alberi potrebbero non bastare. Una soluzione potrebbe venire dal mare. Le alghe, infatti, possono essere un’arma contro il problema dell’aumento delle emissioni di CO2 nei prossimi decenni. 

Le alghe risolveranno la crisi ambientale

La crisi climatica è sempre più vicina e nonostante gli sforzi per cercare di rallentarla c’è bisogno di una soluzione immediata. Le foreste sono da sempre la fonte primaria di ossigeno sulla terra. Il netto aumento di emissioni si CO2 di questo millennio potrebbe creare un grave deficit tra la quantità di anidride carbonica e l’ossigeno. Una soluzione facilmente perseguibile, e al momento in fase di studio, è la creazione di foreste marine di alghe. Questa pianta marina, dai mille usi, oltre a quello alimentare e cosmetico (di spirulina, la super alga), può essere impiegata anche per la creazione di nuovo ossigeno. Le alghe come gli alberi, se esposte alla luce, sono in grado di immagazzinare grandi qualità di anidride carbonica ed emettere ossigeno nell’atmosfera. Questa incredibile pianta acquatica cresce molto velocemente, quindi, potrebbe dare una grande accelerazione alla risoluzione del cambiamento climatico e al riscaldamento globale. 

Recentemente, grazie alla collaborazione tra Worldrise e ZeroCO2 ,è partita la sperimentazione di forestazione di alghe, nella acque sarde. Il progetto Posidonia (dal nome dell’alga omonima) punta a riforestare un ettaro di mare a Golfo Aranci, nel nord-est della Sardegna. Questo ettaro si stima che, in un giorno produca 20 litri di ossigeno e trattenga, in media, circa 65 grammi di anidride carbonica l’anno, contribuendo a frenare l’effetto serra. Il progetto, inoltre, punta all’educazione ambientale e alla salvaguardia dell’ecosistema marino. 

In un prossimo futuro, quindi, l’uso delle alghe potrebbe garantire lo zero netto, ossia l’equilibrio perfetto tra la quantità di emissioni prodotte e le emissioni portate fuori dall’atmosfera. Se queste mini-fattorie di alghe dovessero funzionare si aprirebbe una nuova era, dal punto di vista sia della gestione che della compensazione delle emissioni di anidride carbonica sul nostro pianeta. 

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