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CURIOSITÀ 03 MAGGIO 2022

Cottura passiva, il trucco per cucinare la pasta

In rete spopola un metodo innovativo per cucinare la pasta, si chiama “cottura passiva” e permette di cucinare a fuoco spento, risparmiando gas ed energia elettrica.

In genere, la pasta viene cotta seguendo una procedura standard, che consiste nel:

  • portare l’acqua ad ebollizione
  • aggiungere una manciata di sale grosso
  • gettare la porzione di pasta nell’acqua
  • aspettare i minuti necessari per la cottura della pasta con la pentola sul fuoco acceso

La temperatura ideale di cottura per la pasta è quella di 80 gradi, e secondo la tecnica della cottura passiva non sarebbe necessario mantenere l’acqua alla temperatura di ebollizione.

Come funziona il metodo della cottura passiva

Con il metodo della cottura passiva si salta il passaggio in cui la pentola rimane sul fuoco acceso durante la cottura della pasta:

  • si fa bollire l’acqua nella pentola sulla fiamma accesa
  • dopo aver buttato la pasta, si spegne il fuoco
  • si procede per la cottura con il fuoco spento coprendo la pentola con un coperchio

In questo modo la pasta continuerà la sua cottura allo stesso modo, sfruttando il calore e la temperatura dell’acqua raggiunta in precedenza. Un coperchio con chiusura ermetica riuscirà a contenere meglio il calore, ottimizzando il processo di cottura.

Cottura passiva, vantaggi e svantaggi del metodo alternativo per cucinare la pasta

Secondo gli esperti, la qualità della cottura rimane invariata rispetto al metodo tradizionale, l’unica differenza consisterebbe nel tempo di preparazione. Con la cottura passiva infatti i tempi si dilatano leggermente: risultano infatti necessari fino a un paio di minuti in più rispetto ai tempi di cottura con il fuoco acceso.

Inoltre, la qualità della pentola e la chiusura del coperchio giocano un ruolo fondamentale nella tenuta della temperatura a fuoco spento. Per questo viene consigliato l’uso di una pentola in acciaio a fondo spesso, che si presterebbe meglio alla cottura passiva rispetto a una pentola in alluminio.

Anche la quantità d’acqua usata per la cottura gioca un ruolo fondamentale: più acqua c’è nella pentola, più questa impiegherà tempo a raffreddarsi. Viste quindi tutte le varianti che possono determinare il risultato finale, la cottura passiva può rivelarsi utile sia per un piccolo risparmio energetico, sia per liberare i fornelli e utilizzarli per la preparazione di altri piatti.

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