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BUONO A SAPERSI 12 FEBBRAIO 2021

Covid, 10mila euro per le cure: la nonna sgomina la truffa

Il Coronavirus, purtroppo, non porta con sé solo gli effetti collaterali organici e psicologici legati alla malattia. Ce lo dimostra quanto è accaduto a Milano, dove la polizia ha messo in manette una donna di 49 anni accusata di truffa aggravata ai danni di una signora 86enne. Nonostante l’età, la vittima è stata capace di non perdersi d’animo e ha chiamato il 113 per denunciare quanto le stava succedendo. A far cominciare tutto sono state alcune telefonate che ha ricevuto nei giorni scorsi da una donna che si spacciava per la fidanzata del nipote. Raccontandole di un ricovero in ospedale del compagno per una grave forma di Covid, ha provato a estorcerle 10 mila euro, cifra che sarebbe servita per sostenere le cure.

La sedicente compagna, con tono angoscioso e insistente, ha domandato all’anziana signora di racimolare in fretta il denaro in contante per pagare la parcella di un medico che avrebbe salvato il nipote. Le ha anche fornito un’alternativa: preziosi e gioielli per lo stesso valore.

Tra le chiamate alla coraggiosa nonna anche una da parte di un uomo che ha fatto finta di essere il nipote per rassicurarla sulla veridicità della questione e spingerla a fare quello che la finta fidanzata le aveva chiesto. La vittima, però, non ci è cascata e ha capito che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Con il supporto della polizia, che ha contattato appena intuito di cosa si trattasse, ha accettato di incontrare la finta compagna del nipote per la consegna della somma richiesta.

Truffa saltata in flagranza di reato

La donna che ha condotto la trattativa, poco prima dell’appuntamento, ha chiamato l’anziana signora per avvertirla che non si sarebbe presentata lei, ma la “dottoressa Bianchi”. Un dettaglio che ha comunque permesso di arrestare la donna al momento del ritiro di un prezioso orologio. L’accusa adesso è di truffa aggravata. L’indagine, però, è ancora in corso per scoprire l’identità dei complici che hanno partecipato alla messa in scena.

Una storia che mette in luce quanto in là si possa spingere la cattiveria umana, soprattutto considerando il momento delicato che l’Italia sta vivendo, ma che sottolinea anche quanto il coraggio di una nonna possa essere potente contro i criminali. Una forza d’animo e un senso della banda.

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