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BUONO A SAPERSI 11 DICEMBRE 2020

Covid, il contagio a scuola non causerà la terza ondata: la previsione di Miozzo

Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, ha fatto chiarezza sui contagi a scuola e sulle cause di una possibile terza ondata di Covid. Il medico ha chiarito in audizione davanti alla Commissione Istruzione del Senato i dubbi sul dossier di Wired che indicava gli istituti scolastici come luogo di maggiore diffusione del coronavirus. Conclusioni frutto di una indagine incompleta del Ministero dell’Istruzione e prodotto di una ricerca che ha un obiettivo diverso rispetto a una indagine dell’Iss. Miozzo ha sostenuto che è imperativo far tornare tutti i ragazzi a scuola anche se ovviamnete il rischio zero non esiste, come non esiste nella vita quotidiana. La precisazione sta nel fatto che la scuola non ha maggiori rischi di altre realtà, è un ambiente protetto con dei rischi controllati. Inoltre, il coordinatore ha affermato che una futura terza ondata non sarà collegata strettamente all’ambiente scolastico. La seconda ondata infatti, non è stata collegata alle scuole, che erano di fatto chiuse, ma conseguenza di una estate passata nella non osservanza delle indicazioni date. Il rischio quindi non è connesso alla riapertura delle scuole il 7 gennaio, ma dai comportamenti non corretti che potrebbero sorgere durante le vacanze natalizie. Miozzo ha comunque sottolineato che bisogna intervenire sui trasporti e sulle aggregazioni pre e post scolastiche. “Abbiamo supportato l’ipotesi dei prefetti riguardo il trasporto scolastico: la soluzione di questi temi deve trovare soluzioni a livello locale. Il tavolo del prefetto può trovare in tempi brevi soluzioni, che magari a livello nazionale hanno trovato più difficoltà”. Infine, ha dichiarato che l’uso della mascherina non nuoce ai bambini e ai ragazzi, e sarebbe quindi buona norma indossarle per tutto l’orario scolastico.

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