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BUONO A SAPERSI 14 NOVEMBRE 2020

Covid, nuova mutazione: si diffonde di più ma è vulnerabile al vaccino

Uno nuovo studio pubblicato su Science e condotto dalla University of North Carolina at Chapel Hill e dalla University of Wisconsin – Madison rileva che il Sars-Cov-2 è mutato e si propaga più velocemente in tutto il mondo. Tuttavia questa evoluzione potrebbe averlo reso più vulnerabile al vaccino. Il nuovo ceppo, chiamato D614G, è emerso in Europa ed è diventato il più diffuso a livello globale. I ricercatori hanno mostrato che si replica più rapidamente e ha una trasmissibilità più alta rispetto a quello che si è originato in Cina, dando inizio alla pandemia. Ci sono anche buone notizie. Gli scienziati della UNC hanno scoperto che il ceppo D614G non è associato a forme di Covid-19 più gravi, e sembra essere più debole se combattuto con farmaci anticorpali. Con questa mutazione, le punte della proteina Spike si aprono, permettendo al virus di infettare le cellule in maniera più efficiente, ma anche creando una strada per il nucleo vurnerabile del virus stesso. Queste aperture permettono agli anticorpi di infiltrarsi e neutralizzare il coronavirus facilmente. Per questo il nuovo ceppo potrebbe essere più immune al vaccino rispetto a quello originario della Cina.

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