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CURIOSITÀ 06 APRILE 2021

Covid, scappa dalla quarantena sugli scii: la storia assurda

40 chilometri sugli scii per sfuggire alla quarantena anti-Covid. La storia incredibile e rocambolesca di un cinquantenne norvegese che poteva finire in una vera tragedia. Per fortuna, però, tutto è bene quel che finisce bene. L’uomo, un imprenditore norvegese con un cantiere in Svezia, ha rischiato di morire pur di non fare la quarantena. Il cinquantenne, infatti, era tornato nei giorni scorsi in Norvegia per recuperare alcuni documenti funzionali all’avanzamento dei lavori, ma le regole norvegesi prevedono una quarantena di dieci giorni per chiunque arrivi dall’estero, dopo che per lungo tempo sono stati impediti partenze e arrivi.

Covid: in Norvegia un uomo tenta di evitare la quarantena scappando sugli scii

L’imprenditore cinquantenne, rientrato in Patria per poi ritornare in Svezia, ha cercato di evitare i giorni obbligatori di isolamento cercando di superare il confine tra Norvegia e Svezia in modo singolare: sugli scii. D’altronde si sa, i Paesi scandinavi sono il paradiso per gli sport alpini e i loro abitanti sono esperti di scii, neve e foreste innevate. Spesso e volentieri, gli scii rappresentano un preziosissimo mezzo di trasporto quando le nevicate sono copiose: si usano per andare a scuola o al lavoro o per andare a comprare il minimo indispensabile per mangiare. Immedesimarsi in uno slalom o in un gigante non è così impensabile! Gli abitanti di Svezia, Norvegia, e Finlandia sono abili sciatori e sportivi capaci di orientarsi nei grandi spazi. Per questo, probabilmente, l’imprenditore norvegese deve aver pensato di poter superare il confine tra Norvegia e Svezia in scioltezza sugli scii, evitando così di saltare giorni di lavoro per la quarantena e facendola franca. Peccato che la traversata non si sia rivelata semplice e tranquilla come preventivato. Dopo aver percorso circa metà percorso, circa 25 chilometri, il norvegese è stato colpito dal maltempo in mezzo alle montagne, dovendo interrompere la sua traversata e chiamando i soccorsi per non morire. Fortunatamente, prima dell’intervento dell’organizzazione Norske Folkehjelp, l’uomo è stato aiutato da un allevatore di renne e da due pescatori nei pressi del lago Essandsjo. Una volta arrivati sul posto, i servizi di emergenza hanno verificato le condizioni fisiche e mentali dell’uomo e poi lo hanno poi consegnato alla polizia per aver violato le norme anti-coronavirus. Il freddo, il brutto tempo, la fame e la vastità dei territori scandinavi avrebbero potuto essere fatali per l’imprenditore norvegese. Tutto per evitare dieci giorni di quarantena in albergo.

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