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Cyber Security Act: nuova strategia Ue di sicurezza informatica

24 OTTOBRE 2018

Roma, (askanews) - In un'epoca in cui con l'internet delle cose sempre più oggetti connessi entrano nelle nostre case, la sicurezza informatica diventa un requisito indispensabile per la sicurezza tout court.

Per questo la Commissione europea, dopo la direttiva Nis, punta a rafforzare ulteriormente la cybersicurezza nell Unione con il "Cybersecurity Act", una proposta di Regolamento, quindi una legge europea direttamente applicabile, che punta a prevenire e a contrastare gli attacchi informatici attraverso una più stretta collaborazione tra gli Stati.

Nel corso di un workshop organizzato a Roma sul tema, Beatrice Covassi, capo della rappresentanza in Italia della Commissione Ue, ha spiegato perché non si possa prescindere da normative decise a livello continentale: "E' il mese della consapevolezza europea e lo utilizziamo per dire che questo progetto di avere un regolamento europeo, quindi una legge che si applichi a tutti nel campo della Cyber Security è fondamentale perché gli Stati da soli non possono fare molto e sappiamo che internet non si ferma di certo ai confini nazionali".

"Quindi - ha proseguito - c'è bisogno di un regolamento più forte, di poteri rafforzati dell'agenzia per la sicurezza delle reti, l'Enisa, e anche di un processo di certificazione che ci garantisca che i prodotti che arrivano da noi siano prodotti sicuri, collaudati, certificati dal punto di vista della Cyber sicurezza".

Sul fatto che occorra un salto di qualità nella consapevolezza che la cybersicurezza è una questione che coinvolge tutti i cittadini e che una legislazione solo nazionale sarebbe poca cosa ha insistito Nunzia Ciardi, direttrice del Servizio di Polizia Postale, mentre Roberto Viola - numero uno della Direzione generale delle Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie della Commissione -, ha messo l'accento sulla necessità, vista la progressiva digitalizzazione di tutti i servizi, di proteggere l'economia e le imprese europee.

Sui tempi per l'attuazione del regolamento è intervenuta ancora Covassi: "L'atto legislativo è previsto per la fine di quest'anno, quindi speriamo che entro la presidenza austriaca si riesca ad arrivare a un accordo. La Commissione Ue nella sua proposta per le prospettive finanziarie future ha stanziato 2 miliardi per questo settore e quindi speriamo che si trovi un accordo politico almeno entro il vertice di Sibiu, in Romania, di maggio 2019 perché questo ci permetterebbe di andare avanti su un tema così sensibile".

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