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NOTIZIE 12 DICEMBRE 2018

Cybersecurity, Tofalo: cultura sicurezza per difendere il Paese

Roma, (askanews) - Il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, in una intervista a askanews parla di cyber security e di come il nostro Paese si sta attrezzando per far fronte a questa nuova sfida nel campo della sicurezza nazionale. "Il quinto dominio cibernetico è diventato a tutti gli effetti un nuovo dominio di guerra dove succedono tante cose. I dati sono raccapriccianti - spiega Tofalo - e stanno crescendo notevolmente perché da un lato aumentano gli attacchi portati da criminali e da organizzazioni governative o paragovernative e dall'altro lato aumentano anche i cittadini, vale a dire la popolazione globale, che entra nelle rete e fa crescere quindi anche l'utilizzo di device. Sono queste le due facce da valutare".

Il 61 per cento degli attacchi informatici è stato realizzato con tecniche relativamente semplici. Un dato significativo per comprendere anche quali sono i punti di debolezza del sistema.

"È un dato che fa riflettere - osserva il sottosegretario Tofalo -. Ma alla base di tutto ci deve essere la diffusione di una cultura della sicurezza. È palese che il nodo più debole in questo brutto gioco è proprio l'essere umano: colui che sta tra la sedia e il pc. Purtroppo spesso basta anche una banale email di fishing o un clic sbagliato per dare accesso a un attaccante. Quindi la prima cosa da fare è la diffusione di una cultura della sicurezza e della formazione e mi riferisco soprattutto alla pubblica amministrazione e alle aziende de strategiche".

Ci sono dati raccapriccianti - sottolinea Tofalo - che testimoniano una attenzione maggiore quando email di fishing arrivano sulle email private e minore se le stesse arrivano sulla email della pubblica amministrazione o della azienda presso la quale si lavora.

A che punto siamo per costruire un sistema di sicurezza adeguato ai nuovi pericoli? "C'è ancora tanto da fare", risponde Tofalo. "La sicurezza nazionale in materia attualmente viene gestita dalla presidenza del consiglio attraverso il Dis, Dipartimento informazioni per la sicurezza. C'è un tavolo di crisi: il Cisr, Comitato per la sicurezza della Repubblica, e un Cisr 'tecnico' e poi c'è il vero cuore pulsante che è l'Nsc, il Nucleo sicurezza cibernetica, composto dai referenti di tutti in ministeri dove ognuno fa la sua parte per valutare la minaccia dal punto di vista strategico con il Dis che fa da regia".

La minaccia cibernetica si inserisce in un contesto globale che è in forte cambiamento. "Ho il piacere di partecipare a un tavolo che è il Rousseau Academy - afferma Tofalo - che sta facendo degli studi sui nuovi scenari e sulla societa futura che è sicuramente digitale: da un lato ci sono gli Stati Uniti e dall'altra la Cina. Sono due modelli di società digitale e la vera sfida, quella che è già la Terza guerra mondiale economica, finanziaria e digitale nel cyber spazio, porterà alla affermazione delle proprie tecnologie per poi affermare il proprio modello democratico di società".

Sul fronte della formazione il sottosegretario pentastellato ricorda un appuntamento nei prossimi giorni alla Camera. "Sono tre anni che porto avanti un progetto di diffusione della cultura delle Difesa nazionale e dell'intelligence collettiva e partiamo con un primo evento il prossimo 18 dicembre che tratterà il tema della difesa collettiva".

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