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CURIOSITÀ 01 GIUGNO 2021

Diavoli della Tasmania riappaiono dopo 3mila anni: sono rarissimi

Il diavolo della Tasmania, dopo ben 3mila anni, torna in Australia, dove sono venuti alla luce sette adorabili cuccioli. Questo simpatico animale, reso celebre dal personaggio di Taz del cartone animato Looney Tunes, è da anni a rischio di estinzione. Infatti, era stato elencato come “in pericolo” nella Lista Rossa delle Nazioni Unite nel 2008. A causarne la diminuzione sarebbe stato soprattutto un tumore facciale, noto come Devil Facial Tumor Disease, che colpisce unicamente questa specie. Questa malattia avrebbe ucciso circa il 90 per cento della popolazione da quando è stata scoperta nel 1996.

Perché si chiama “diavolo” della Tasmania

Il diavolo della Tasmania, detto anche diavolo orsino, è un mammifero marsupiale appartenente alla famiglia dei Dasiuridi. Il suo nome insolito deriva dei versi che questo animale emette durante le ore notturne, che ai primi esploratori e coloni, ricordavano delle urla diaboliche. Inoltre, il suo manto è si colore nero e appare spesso irascibile e rissoso, caratteristiche che lo fecero associare ad un’entità malefica.

A supporto di questa teoria vi è il fatto che localmente questo marsupiale è noto anche come Beelzebub’s pup, ossia “cucciolo di Belzebù“, e che durante il XIX secolo gli sono stati attribuiti numerosi nomi scientifici legati al mondo delle tenebre, come Sarcophilus satanicus e Diabolus ursinus.

Il diavolo della Tasmania di nuovo in Australia

Il diavolo della Tasmania è stato reintrodotto in Australia grazie a un progetto conservazionista a Barrington, a nord di Sydney. In quest’area di 400 ettari sono stati trasferiti 26 esemplari della specie nel 2020, e adesso si vedono i primi frutti dell’operazione. Nella foresta quasi incontaminata sono nati sette cuccioli del diavolo della Tasmania.

Tim Faulkner, il presidente di di Aussie Ark, una delle ong che hanno partecipato al progetto, ha definito “storica” questa operazione: “Abbiamo lavorato instancabilmente nell’ultimo decennio per restituire i diavoli della Tasmania all’Australia continentale. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma se i diavoli non si riproducono, è tutto finito. Questa operazione permetterà il ripristino e riequilibrio dell’ecologia dopo secoli di devastazione da parte di altri predatori”.

I cuccioli appena nati sono in buone condizioni e, nelle prossime settimane, saranno monitorati costantemente per seguirne la crescita dagli esperti della ong. Questa cucciolata si aggiunge ai circa 25mila gli esemplari della specie che vivono in Tasmania.

Insomma, un’ottima notizia per la specie, e che finalmente potrebbe ritornare a popolare il suo ambiente naturale.

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