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Dieta con vitamina D: ti tonifichi e rafforzi le ossa

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23 APRILE 2020 27.227 visualizzazioni

Le vitamine sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo umano: se dei benefici della vitamina C conosciamo quasi tutto, non dobbiamo trascurare l’importanza di un giusto apporto anche di tutte le altre, soprattutto della vitamina D.

 

Ne abbiamo sempre sentito parlare soprattutto per il fatto che permette al calcio di fissarsi nelle ossa e, di conseguenza, aiuta a prevenire l’insorgenza dell’osteoporosi, ma l’assunzione di vitamina D è fondamentale anche in altri processi fisiologici: nella sua forma attiva, infatti, contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario e, più in generale, è in grado di regolarizzare la quantità di fosforo presente nel sangue, ottimizzando l’effetto di questo elemento nella trasformazione del cibo in energia.

 

Oltre che a livello muscolo-scheletrico, una carenza significativa di questa vitamina comporta l’incapacità dei linfociti T di attivarsi per contrastare le infiammazioni, con conseguente indebolimento della risposta immunitaria dell’organismo.

 

La vitamina D si comporta come un pro-ormone e in natura è presente in due forme liposolubili: l’”ergocalciferolo”, che si assume consumando determinati tipi di alimenti e il “colecalciferolo”, che il nostro corpo sintetizza grazie all’esposizione costante alla luce solare. Con le dovute precauzioni, fare attività all’aria aperta durante le giornate di sole è di fondamentale importanza per permettere la formazione del colecalciferolo, preziosissimo per la salute delle nostre ossa.

 

Il fabbisogno giornaliero ideale, secondo gli esperti del gruppo Humanitas, è di almeno 400 unità, ma la quantità da assumere può variare anche in base all’età.

 

Gli alimenti che contengono vitamina D non sono molti e, ad eccezione dei funghi, sono tutti di origine animale: burro, tuorlo d’uovo, formaggi e pesci particolarmente grassi, come salmone, sgombro o aringa, oltre all’olio di fegato di merluzzo, sono ottime fonti di approvvigionamento, ma potrebbero non essere sufficienti per raggiungere livelli ottimali.

 

Si può quindi ricorrere ai cosiddetti “alimenti fortificati”, tra cui sono inclusi succo d’arancia, cereali per la prima colazione e latte di soia o di mucca che siano stati specificatamente addizionati con questo indispensabile pro-ormone.

 

Nelle carenze di vitamina D più gravi potrebbe essere necessario anche ricorrere a degli integratori, ma ogni variazione della dieta o assunzione di preparati di sintesi deve essere effettuata sotto stretto controllo del medico curante.

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