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SALUTE 03 SETTEMBRE 2020

Dieta detox full body: depurarsi e dimagrire in 9 mos​se

Quando si tratta di ritrovare o mantenere il peso forma, spesso si tiene in scarsa considerazione l’importanza dell’eliminazione delle tossine accumulate nell’organismo e ci si concentra solo su fare più movimento fisico e assumere un minor apporto calorico con l’alimentazione: diversi studi scientifici dimostrano che questo approccio andrebbe completamente rivisto.

 

La perfetta efficienza di tutti gli organi coinvolti nel processo di digestione e assimilazione dei nutrienti è il primo obiettivo da raggiungere quando si vuole dimagrire e sentirsi meno gonfi.
Il primo step del regime dietetico “Detox full body” si concentra sul fegato: sono diverse le rilevanze scientifiche a supporto di una dieta disintossicante, come i risultati di uno studio del 2015 del team dell’Hallym University College of Medicine di Chuncheon in Corea del Sud, che hanno dimostrato quanto la sofferenza epatica susseguente ad un consumo eccessivo di alcool, ad esempio, possa incidere sul nostro benessere generale, portando all’insorgenza di fibrosi, cioè accumulo di tessuto connettivo in quest’organo così importante, che su lungo termine perde buona parte della sua funzionalità.
Il secondo aspetto da non sottovalutare è legato alla quantità, ma soprattutto la qualità del sonno, fattori che spesso vengono condizionati da forte stress, preoccupazioni o orari particolarmente sballati: gli studiosi del “University of Rochester medical center” hanno dimostrato quanto sia determinante dormire bene per eliminare dal nostro organismo i prodotti di scarto in grado di danneggiare il cervello.

 

Un’idratazione ottimale e costante, inoltre, è indispensabile per smaltire le tossine, così come limitare il consumo di alimenti di produzione industriale e l’apporto di zuccheri complessi.
Il quinto pilastro della dieta “Detox full body” riguarda gli alimenti naturalmente ricchi di antiossidanti e complessi vitaminici: selenio, licopene e vitamine A, C ed E, infatti, permettono al nostro organismo di contrastare efficacemente lo stress ossidativo causato da radicali liberi ed altre scorie dannose. Con un piano alimentare ricco di questi preziosi nutrienti non è necessario assumere integratori di sintesi, che andrebbero introdotti solo dal medico curante in caso di particolari carenze: thè verde, verdura, frutta e perfino il cacao sono i migliori alleati da mettere in tavola contro le tossine, possibilmente associati ad alimenti che contengono prebiotici, come asparagi, carciofi e banane, che hanno l’ulteriore pregio di mantenere in salute anche l’intestino. La mossa numero 7 prevede di portare al minimo indispensabile l’utilizzo del sale, in modo da scongiurare il rischio di ritenzione idrica.

 

Gli ultimi due capisaldi del regime dietetico “Detox full body” riguardano l’introduzione nel menù quotidiano di alimenti con un significativo contenuto di zolfo, come cipolle e aglio: già nel 2008, infatti, gli scienziati dell’Università di Ibadan in Nigeria avevano scoperto quanto questo minerale sia coadiuvante nel ridurre le conseguenze nefrotossiche dello stress ossidativo; per ottimizzare i risultati della dieta, infine, bastano circa 150 minuti di movimento fisico moderato alla settimana.

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