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SALUTE 08 MARZO 2021

Dieta dopo i 50 anni

Le esigenze del nostro corpo cambiano con il passare degli anni: sapere come alimentarsi dopo aver tagliato il traguardo del mezzo secolo è particolarmente utile soprattutto per le donne, per limitare i fastidi legati al cambio dell’assetto ormonale e prevenire i rischi cardiovascolari.

 

 

La menopausa è un momento cruciale nella vita delle donne: i principali sintomi che la accompagnano sono le alterazioni della frequenza del ciclo mestruale, l’aumento del peso, l’umore altalenante e le famigerate vampate di calore, tutti segnali del venir meno della protezione che gli estrogeni concedono durante l’età fertile. Secondo la specialista in scienza dell’alimentazione dott.ssa Erica Cassani, membro del comitato scientifico ENPG, il pericolo da scongiurare è l’insorgenza di diabete, dislipidemia e ipertensione, unito all’incremento dell’incidenza di episodi acuti come ictus e infarto: una ricerca condotta a Catania ha evidenziato che seguire la dieta mediterranea consumando olio extravergine d’oliva, legumi, latticini e cereali espone le donne in menopausa a rischi più contenuti in questo senso. Indispensabile anche fare movimento con costanza.

 

 

Per prevenire l’osteoporosi sono essenziali vitamina D e calcio, contenuti in verdure a foglia verde, crucifere e semi di sesamo, oltre che in latte e derivati: se non si riesce a fissare il colecalciferolo nell’organismo con l’esposizione alla luce solare, è indispensabile integrarlo artificialmente. Il giusto apporto di fibre servirà a combattere la stitichezza, mentre i fitoestrogeni contenuti nella soia si sono rivelati in grado di ridurre il fastidio delle vampate di calore in donne il cui fisico produce il metabolita naturale di questo legume, come dimostrato da uno studio americano.

 

 

Essenziale anche limitare l’assunzione di grassi saturi di origine animale, privilegiando il consumo di semi oleosi ricchi di omega 3 e frutta secca, fonte di magnesio contro gli sbalzi d’umore. Per contrastare il minor apporto di vitamina B12 conseguente alla diminuzione di carne e pesce nei pasti, è possibile assumere integratori. La dott.ssa Marzia Formigatti, dietista e specialista in qualità e sicurezza dell’alimentazione umana aggiunge che è consigliabile consumare prodotti con farine integrali o poco raffinate e sostituire ogni tanto pasta e pane con le patate. Via libera a verdure crude e cotte, frutta fresca, spezie ed erbe aromatiche al posto del sale; bere almeno 8-10 bicchieri d’acqua al giorno, oppure thè, tisane, camomilla e infusi senza zucchero, assumendo caffè per un massimo di 3 tazzine al giorno.

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