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BUONO A SAPERSI 13 DICEMBRE 2021

Dissuasori di storni a Roma: come salvano gli uccelli coi megafoni

I dissuasori di storni sono tornati a camminare per a Roma vestiti di bianco e con i loro megafoni. Ma come riescono a salvare gli uccelli che “infestano” la città eterna? La risposta è più complicata di quello che può sembrare.

Storni a Roma: a cosa servono i Dissuasori

Per quanto possano sembrare piccoli, questi uccelli sono in realtà molto dannosi per le città abitate. In particolare il loro guano può danneggiare le statue e macchine, ma sono anche dannosi per l’ambiente: gli alberi infatti non riescono ad ospitare e nutrire così tanti volatili. Ma la loro presenza è sentita molto anche dalle persone della capitale (come quella dei cinghiali). Già nel lontano 2013, quattro milioni di storni avevano invaso la città eterna. Le strade erano diventate pericolose per ciclisti e centauri, costringendo i passanti a tenere aperto l’ombrello anche nelle giornate di sole. Proprio per evitare che scene del genere si ripetano con ogni stagione migratoria, il Comune di Roma ha messo in piedi una misura davvero particolare, atta a contrastare l’invasione di questi uccelli dal manto nero. Esistono infatti i Dissuasori, un team di persone che si vestono di solito con delle tute di sicurezza bianche, con il cappuccio in modo da proteggere il capo, che vanno in giro per le zone della città dove gli uccelli nidano. Nei punti più critici della città, e ultimamente nei Fori Imperiali, passano per diffondere il grido di allarme. Grazie al megafono collegato ad un cd, lanciano quella che si chiama una «distress call», ovvero la riproduzione del suono che gli stessi uccelli utilizzano per avvertirsi gli uni con gli altri dell’esistenza di un pericolo. Secondo la Lipu, Centro di Recupero Fauna Selvatica, questa è la pratica non violenta migliore per allontanare gli uccelli, per la nostra e loro sicurezza. Intervistati da Fanpage.it, hanno spiegato in cosa consiste questa pratica: “Si tratta di un metodo non cruento per allontanare gli uccelli. Una pratica normalissima e comune che ormai viene utilizzata almeno da vent’anni e che è appunto messa in atto attraverso la proiezione dei versi di rapaci, per spaventare gli uccelli e farli spostare da alcune aree”. Un metodo davvero efficace, che serve a spaventare i volatili lontano da monumenti e zone del centro dove potrebbero fare danni alle antiche e preziosissime rovine romane. “Una pratica assolutamente innocua”, ha detto Lipu, “senza dover ricorrere a pratiche violente che ne provochino l’uccisione”.

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